Chiacchieroni propone il «taglio» di dieci consiglieri (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

Una sforbiciata secca al governo della Regione e alla sua massima assemblea. Con un breve testo di tre articoli depositato giovedì mattina in commissione Statuto il piddino Gianfranco Chiacchieroni propone di portare il consiglio regionale da 30 a 20 membri e la giunta da otto a quattro. «La riduzione dei costi della politica e la maggiore efficienza degli apparati istituzionali – spiega Chiacchieroni nella relazione illustrativa che accompagna l’articolato – rappresentano tematiche alla ribalta e molto sentite in questo particolare periodo storico». A sostegno della sua tesi l’ex sindaco di Marsciano osserva come oggi, dopo «una dilatazione numerica delle assise regionali, si nota una vera e propria inversione di tendenza». Nella relazione il consigliere pd a sostegno della sua tesi cita i casi di altre regioni italiane come Sicilia, Sardegna, Friuli, Piemonte, Toscana, Marche, Molise, Puglia e Calabria dove «sono in discussione provvedimenti di questo tipo il cui stato procedurale, in alcuni casi, è particolarmente avanzato. A stabilire il numero di consiglieri in ogni regione è, secondo la modifica costituzionale apportata all’articolo 123, proprio la massima assemblea. Molte regioni, tra le quali l’Umbria, avevano aumentato il numero dei consiglieri portandoli da 30 a 36, numero abbassato a 30 nel 2010 con una legge regionale.

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