L'aula del consiglio (foto F.Troccoli)

di D.B.

Dal commercio equo e solidale ai lavoratori emigrati e le loro famiglie, dagli anziani al trasporto pubblico fino al bollo auto, la cooperazione internazionale e altro ancora. Ammontano in tutto a 340 mila euro le richieste di ulteriori spese formalizzate dai consiglieri regionali e dalla giunta negli emendamenti al bilancio 2016 in discussione in queste ore a palazzo Cesaroni. Un primo pacchetto è stato depositato in Prima commissione martedì, mentre giovedì verranno presentati e votati gli altri insieme ai tre atti che compongono la manovra di bilancio regionale. Per quanto riguarda quelli della giunta con uno si propone uno stanziamento ulteriore di 100 mila euro per la promozione della cooperazione internazionale sottraendoli alla voce «quota interessi ammortamento mutui e prestiti obbligazionari».

La giunta In più l’esecutivo di Catiuscia Marini propone un adeguamento tecnico per lo stanziamento al finanziamento dell’Istituto zooprofilattico e per l’inserimento del Consorzio scuola umbra di amministrazione pubblica Villa Umbra nell’elenco degli enti propri e organismi strumentali della Regione. Infine con un ulteriore emendamento palazzo Donini mira all’adeguamento delle funzioni e dei compiti attribuiti all’Organismo indipendente di valutazione in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, estendendo il suo ruolo al controllo delle performance dei direttori regionali e dei dirigenti della Giunta regionale.

IL BILANCIO 2016

Gli emendamenti Quanto alle modifiche presentate dai consiglieri, il leghista Valerio Mancini vorrebbe 50 mila euro in più per la diffusione del commercio equo e solidale togliendoli dalla tutela dei consumatori; stessa identica proposta la fa la dem Carla Casciari, che propone però un aumento dello stanziamento di 30 mila euro invece che di 50 mila. Casciari insieme ai colleghi di partito Solinas e Chiacchieroni chiede anche 100 mila euro per gli interventi a favore degli anziani (riducendo le spese alla voce «politica regionale unitaria per i diritti sociali»). Solinas vorrebbe 10 mila euro per l’istituzione del registro regionale delle Dat, ovvero le dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario, mentre Chiacchieroni punta all’introduzione nel bilancio di uno stanziamento di 50 mila euro per gli interventi a favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie.

Trasporti I trasporti sono al centro delle modifiche avanzate dal socialista Silvano Rometti, che vuole introdurre l’obbligo per le aziende di continuare a svolgere il servizio fino alla fine dell’iter aggiudicativo dei servizi stessi (in Umbria nei prossimi mesi ci sarà la gara per l’affidamento). In più Rometti vorrebbe che i bus acquistati coi soldi pubblici rimangano vincolati ai servizi di linea fino alla fine della loro vita tecnica e, con l’ultimo emendamento dei tre presentati, punta all’esenzione per tre anni dal pagamento del bollo per i veicoli ibridi immatricolati fino alla fine del 2017. Al momento nessuna richiesta di modifica è arrivata da parte dell’ala bocciana del Pd, i cui rapporti con il resto del partito sono congelati dopo lo strappo di Luca Barberini, dimessosi da assessore alla sanità in polemica con le nomine dei nuovi direttori di palazzo Donini e di quelli di Asl e Aziende ospedaliere fatte dalla giunta. Dopo l’approvazione in commissione il pacchetto completo dovrebbe arrivare in aula il 5 e 6 aprile.

Twitter @DanieleBovi

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