di Marta Rosati

Eletto con voto palese unanime, il nuovo segretario regionale dei Giovani democratici. Si tratta di Andrea Zingarelli. Consigliere comunale a Palazzo Spada e praticante avvocato prende il posto del narnese Giovanni Rubini. Il segretario uscente in una personale diretta Twitter: «Molto molto emozionato per il mio ultimo congresso regionale».

Andrea Zingarelli L’elezione formale dell’unico candidato in corsa per la Segreteria regionale dei Giovani dem si è tenuta domenica mattina a Perugia. Con soddisfazione e impegno, a due settimane dall’elezione di Giulia Falcinelli al comunale e Karol Sganzerla al provinciale, Zingarelli assume l’incarico regionale al terzo congresso della giovanile umbra del Pd: «Voglio innanzitutto esprimere un ringraziamento a Giovanni Rubini e alla segreteria uscente – ha detto a Umbria 24 – perché se al congresso hanno partecipato tanti delegati è segno che si è lavorato in questi anni con passione, impegno e serietà. Un altro grazie sentito – aggiunge -ai Gd e al Pd di Terni per il sostegno».

Le questioni sul tavolo Zingarelli sogna una giovanile di partito i grado di ‘mettere becco’ su tutte le tematiche politico-amministrative della regione: «Dovrà essere costante e costruttivo il confronto con gli organismi di Palazzo Donini e Palazzo Cesaroni, dobbiamo sciogliere i nodi verso la costruzione di un percorso unitario e condiviso senza correre il rischio di ripiegarci su noi stessi». Tanto per essere chiari, il nuovo segretario dice no alle schermaglie interne, «non abbiamo tempo da perdere – dice – le energie vanno spese per un nuovo slancio con chi ha voglia di lavorare seriamente e la Giovanile ha mostrato in questa fase vitalità e forza che saranno alla base della nostra azione».

Scuola e lavoro Un in bocca al lupo al nuovo esecutivo regionale dell’Udu, nostro interlocutore per il mondo della scuola. Per quanto può sembrare assurdo, tra le sfide che voglio lanciare c’è quella generazionale». Zingarelli cioè guarda ai Gd di domani: lui, 28enne, al termine del mandato triennale sarebbe un over e quindi vuole spronare i dem degli anni ’90. «Rispetto a questo – spiega – serve nuova classe dirigente, ma anche militante. Avvieremo una riforma di organizzazione interna- prosegue – visto anche il tema delle macroregioni che va maturando. Daremo importanza al tema del lavoro, avviando da subito gruppi di discussione su flessibilità delle pensioni e Job act. Altrettanto faremo sulle tematiche ambientali ed economiche».

Twitter @martarosati28