di Daniele Bovi
Cita in chiusura Enrico Berlinguer la presidente della Regione Catiuscia Marini, eletta giovedì a Bruxelles primo vicepresidente del Comitato delle Regioni su indicazione del Pse. La presidenza invece è andata al Ppe con Michel Lebrun. «Trent’anni fa pensando all’Europa – ha detto Marini riferendosi all’allora segretario del Pci – lui disse che il riscatto e la liberazione dei giovani, degli uomini e delle donne presuppone l’impegno individuale. Mma il riscatto si realizza solo attraverso uno sforzo collettivo, ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non uno per uno. L’Europa che molti hanno in mente è questa».
Fiducia A sancire l’elezione di Lebrun e Marini, preparata da un accordo tra i partiti noto da giorni, è stato un applauso dell’organo consultivo che proprio nel 2014 festeggia i suoi 20 anni di attività. La legislatura del Comitato scadrà nel gennaio prossimo e il rinnovo dei vertici si è reso necessario dato che sia il presidente (lo spagnolo del Ppe Valcàrcel) che il primo vicepresidente (l’italiana Mercedes Bresso) il 25 maggio sono stati eletti al parlamento europeo. Il mandato di Marini e Lebrun quindi finirà a gennaio. «Per me – ha detto Marini – questa rappresenta un’importante dimostrazione di fiducia e sento anche tutta la responsabilità di questo nuovo incarico. Qui porto la mia esperienza politico-amministrativa».
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Incertezza Marini poi ha fatto riferimento ai risultati delle elezioni, spiegando che l’Europa «sta attraversando un momento di grande incertezza: la crisi economico-finanziaria si è tradotta in una perdita di fiducia da parte dei cittadini. Sento – ha aggiunto – la responsabilità in particolare verso i più giovani, che si trovano di fronte un futuro più incerto rispetto a quello dei propri genitori. Poi c’è la grande ascesa dei partiti antieuropeisti, un segnale molto forte che noi, espressione delle comunità, dobbiamo interpretare in chiave di rinnovamento e cambiamento del progetto europeo». Secondo la presidente al di là della nuova governance economica dell’Unione, Bruxelles dovrà in primis recuperare il rapporto di fiducia coi cittadini.
Rinnovamento «Per regioni e comunità – ha detto ancora – c’è l’opportunità di costruire un piano di rinnovamento ambizioso. Serve un’Europa più accessibile che non potrà prescindere dai territori». Infine la presidente ha ricordato che a luglio inizierà il semestre italiano di presidenza, «e sarà fondamentale come Comitato – ha spiegato – costruire un’alleanza strutturata con le istituzioni e uscire dall’ortodossia dell’austerità». Lebrun ha parlato invece di un mandato «breve ma che dovrà essere intenso. Questa è un’istituzione fondamentale e di fronte a un populismo antieuropeo che non fa che rafforzarsi, il nostro ruolo sarà importante per combattere questa mentalità nociva». In linea con la risoluzione approvata all’unanimità poco prima poi, Lebrun ha auspicato un più stretto coinvolgimento del Comitato nel processo legislativo.
