di Barbara Maccari
Sono due i candidati ufficiali per la poltrona a sindaco di Città di Castello: Luciano Bacchetta e Andrea Lignani Marchesani. Si è poi costituita la lista civica ‘Tiferno insieme’che svelerà nei prossimi giorni il nome del proprio candidato, mentre la Lega Nord ha annunciato consultazioni cittadine. C’è poi il neo partito Sinistra italiana che sta valutando la presentazione di un proprio nome. Fermento anche nel Movimento 5 stelle che deve ancora ufficializzare le proprie mosse.
Sfida a due Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale e iniziano ad arrivare le prime candidature per la poltrona a sindaco di Città di Castello. Per il momento la sfida è a due, centrosinistra controdestra, tra il primo cittadino uscente Luciano Bacchetta e Andrea Lignani Marchesani. Bacchetta presenterà la sua ricandidatura nel pomeriggio di venerdì, con la partecipazione di Silvano Rometti e del vice ministro Riccardo Nencini.
Castello libera Nel frattempo è stata ufficializzata la ricostituzione del movimento civico ‘Castello libera’, la cui finalità, fa sapere il comitato promotore, è «la costituzione di una lista, cui hanno già dato disponibilità a partecipare un buon numero di persone, in vista delle prossime elezioni comunali, che possa confrontarsi con tutti i progetti alternativi all’egemonia del Partito democratico a Città di Castello, che ha portato la nostra comunità ad arretrare nei parametri socio economici e nei servizi rispetto ad altri centri della Regione Umbria».
Lignani candidato Il comitato, composto da Francesco Rignanese, Nicola Gialli, Francesco Mencaccini e Daniele Russo ha indicato in Andrea Lignani Marchesani il «coordinatore del movimento e potenziale candidato a sindaco. Il personaggio non ha bisogno di presentazioni e ha esperienza e capacità umane e politiche per gestire una realtà complessa come Città di Castello. Non ultime sono note le doti di moralità, lealtà ed onestà dell’uomo che nessuno ha mai potuto mettere in discussione in tanti anni di vita politica».
Tiferno insieme Venerdì mattina è stata invece presentata la lista civica ‘Tiferno insieme’, un nuovo ‘esperimento civico’ voluto e ideato da Cristian Braganti, Manuel Maraghelli e Nicola Morini. Un progetto iniziato cinque anni fa, con ‘Muoviamoci’, poi ripreso qualche mese fa quando i tre hanno deciso di provare a scendere in campo per la corsa a sindaco. Nome e logo della lista sono stati svelati, manca ancora il candidato, che verrà ufficializzato nei prossimi giorni. L’esperimento civico di Braganti, Maraghelli e Morini, non ha una precisa collocazione politica e intende riunire al suo interno tutti coloro che fanno opposizione, senza escludere nessuno. Nessuna etichetta dunque ma una predisposizione al dialogo, unico mezzo e unica forza con cui poter conquistare la maggioranza. Tre gli obiettivi principali del progetto: persona, famiglia e comunità.
Primarie Diversa invece la scelta della Lega Nord, che si affida alle consultazioni cittadine: «Come già sta accadendo per il comune di Assisi, annunciamo le consultazioni cittadine anche a Città di Castello. «Nel corso di questi mesi – si legge in una nota – i partiti di centro destra e le liste civiche hanno designato il proprio candidato ed essendoci una valida rosa di proposte abbiamo creduto opportuno uscire dalle vecchie logiche della politica e anziché decidere a tavolino, riteniamo fondamentale chiedere ai tifernati chi vorrebbero come sindaco di Città di Castello. Per questo che, nella scheda elettiva a disposizione della cittadinanza, ci saranno i 5 nomi designati ed uno spazio bianco aggiuntivo riservato a coloro i quali vogliono esprimere una preferenza diversa da quelle proposte. Ai cittadini verrà inoltre chiesto di esprimersi sulle priorità della futura amministrazione».
Sinistra italiana Alcuni giorni fa inoltre si è svolta la prima iniziativa pubblica del comitato promotore del neo partito Sinistra italiana. I lavori sono iniziati con la relazione di Vincenzo Bucci e hanno visto gli interventi di Giuseppe La Rocca, Luciano Neri, Rosalba Renzacci, Adamo Sollevanti. All’assemblea hanno partecipato anche l’onorevole Alfredo D’Attorre e Elisabetta Piccolotti di Sel. Ancora non c’è un nome ufficiale ma dal partito un nome per la contesa a sindaco uscirà. «Un percorso non calato dall’alto – hanno spiegato in una nota gli organizzatori – in cui prevarrà la discussione e il confronto sui temi concreti che si chiamano lavoro, democrazia, diritti. In tanti hanno evidenziato come il Partito democratico, ormai impegnato anche in Alto Tevere verso la nascita del Partito della Nazione, abbia ormai definitivamente abbandonato i suoi tradizionali ancoraggi popolari. Sinistra Italiana, forte anche del successo di questa prima iniziativa pubblica svoltasi a Città di Castello, si candida anche in Alta Umbria a dare voce alle istanze di cambiamento imperniate sui diritti e a costruire una moderna e innovativa forza di sinistra».
Pd ok a Bacchetta Il Partito democratico invece come noto va verso l’appoggio al Bacchetta bis, anche se non tutti sono convinti di questa strada, come ha sottolineato Domenico Caprini: «Si leggono candidature di partiti politici e costituzioni di nuove formazioni e schieramenti che si propongono alla guida della città. A scanso di equivoci e per tacitare voci incontrollate e fasulle sono a ribadire che la mia candidatura a sindaco per il Pd è in campo, che il mio partito ha deciso di effettuare un ulteriore percorso di approfondimento avendo riunito di nuovo i circoli cittadini (ultimo incontro il 22 febbraio) e avendo convocato prossimamente l’Unione comunale per continuare il sano confronto interno che risulta naturalmente articolato e che contraddistingue necessariamente il percorso decisionale di un grande partito quale noi siamo».
