Fabio Duca, consigliere comunale Castiglione del Lago

Il gruppo consiliare Progetto Democratico di Castiglione del Lago ha recentemente espresso un voto di astensione all’adozione del nuovo Piano Strutturale. Per la componente di minoranza, guidata in consiglio comunale da Fabio Duca, si tratta di «un atto di responsabilità» utile ad aprire una fase di osservazione al Piano «veramente partecipata» e, più in generale, un’importante apertura di credito, seppur condizionata, nei confronti della maggioranza.

In particolare, secondo Progetto Democratico, «la redazione del Piano Regolatore Generale, rappresenta un’occasione di analisi e di riflessione in ordine allo stato del territorio, alle sue caratteristiche e peculiarità, un punto fermo per definirne le prospettive di evoluzione e di sviluppo possibile». «La lezione da trarre da quanto avvenuto in passato – sempre secondo la minoranza – è che il tempo modifica le necessità delle comunità, facendo emergere i limiti e gli errori compiuti nella programmazione iniziale, tanto più evidenti quanto più un Prg pretenda di dettare in modo rigido l’evoluzione dei processi urbanistici e le esigenze di un territorio».

«L’atteggiamento da noi assunto su questo importante atto strategico – scrive in proposito Duca in una nota – testimonia, ancora una volta, la convinta volontà di operare, già in consiglio comunale, per rimuovere gli ostacoli programmatici di conflitto e di divisione esistenti nel centro sinistra, nell’interesse primario dei cittadini castiglionesi». «In un momento storico pieno di difficoltà e di incertezze di carattere economico, segnato da una chiara sfiducia e paura nel futuro – sostiene ancora Duca – lavorare per ricompattare le forze più sane e dinamiche presenti nel Comune, rappresenta un dovere e un obbligo per chi ha a cuore il futuro del territorio e dei suoi abitanti».

Ma il giudizio sull’atteggiamento fin qui tenuto dalla maggioranza guidata da sindaco Batino si fa però ancora molto severo. «Fino ad ora si è proceduto a senso unico» stigmatizzano dal fronte di Progetto Democratico e aggiungono: «la maggioranza non ha mai voluto adoperarsi in tal senso, anzi in maniera continuata ha voluto alimentare la divisione e il conflitto. E’ giunta l’ora, però, di ricordare che chi ha vinto nel 2009, lo ha fatto raggiungendo il 37% dei consensi e che Castiglione del Lago nel 2014 voterà alle elezioni comunali, con il meccanismo del doppio turno». Tradotto: per vincere c’è bisogno che il centro sinistra, così come il Pd, ritrovino l’unità.