di Barbara Maccari
Si è tenuta a Città di Castello la convention del Psi nazionale dal titolo «Rifare l’Italia». Tanti i partecipanti, cittadini e politici, nella sala del consiglio di Palazzo di Priori. Il segretario nazionale e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, accompagnato dal sindaco Luciano Bacchetta, ha spiegato la scelta della location tifernate: «Città di Castello è la città modello del nostro partito, è il Bayern Monaco del socialismo italiano».
Pensatoio stabile Seduto nell’ufficio del «padrone di casa ed amico» Luciano Bacchetta, Nencini esalta la buona gestione di Città di Castello e la indica come roccaforte del partito per un semplice motivo: «Il vantaggio di questa città è che ha saputo collegare una tutela perfetta del centro storico ad una vita contemporanea. È esempio di ottima gestione amministrativa. Città di Castello diventerà un pensatoio stabile del Psi, intendiamo ripetere questa esperienza due volte all’anno. Chiunque intenda ricucire l’Italia troverà in questa culla umbra il suo naturale approdo, siamo aperti al dialogo e allo scambi di idee».
Governo di sinistra Quando gli si chiede un giudizio su questo Governo, di cui fa parte essendo il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, lo definisce con tre aggettivi: «Coraggioso, eretico e rassicurante. Un Governo profondamente di sinistra, nonostante quello che si scrive e legge e con una grande attenzione all’Europa, anche se il concetto di Europa così come è non va bene, va ripensata l’idea di fondo ed occorre un nuovo patto fondativo, altrimenti non ci sarà storia».
Appoggio Marini Nel 2015 ci saranno le elezioni regionali, il Partito democratico ha scelto di candidare nuovamente la presidente uscente Catiuscia Marini, e il Psi cosa farà? «Il nostro partito presenterà una lista aperta di ispirazione socialista e di sostegno alla Governatrice Marini, non mi risultano altre candidature».
Finanziamenti E78 Due sono i temi caldi in merito ai trasporti ed alle infrastrutture in Umbria: la E78 Fano-Grosseto, e la trasformazione della E45 in autostrada. «Per quanto riguarda la Due Mari – ha spiegato Nencini – la parte burocratica è terminata, e già questa non è una cosa scontata. Ora inizierà la fase operativa col bando di gara e tutto il resto. La novità, proprio di queste ore, è che nella legge di stabilità del Governo sono stati stanziati 247 milioni di euro per l’incipit della E78 (la parte grossetana), che serviranno per le spese dei cantieri. I lavori erano già iniziati ma mancava la copertura finanziaria, questo è il primo step, ne seguiranno altri». Rispedite al mittente le accuse (del Pd di San Giustino) sulle ipotetiche modifiche al tracciato tenute nascoste dagli assessori regionali competenti. Il sindaco Bacchetta ha precisato che «al momento siamo in attesa di conoscere i dettagli del progetto, ma non mi risultano modifiche al tracciato».
Soluzioni compensative E45 L’altro tema dibattuto in regione è la trasformazione della E45 in autostrada. È di pochi giorni fa il bilancio sulle petizione popolare, con le ottomila firme per dire no al progetto. Nencini apre ad un possibile scenario: «Partendo dal presupposto che un progetto non potrà mai mettere d’accordo l’intera popolazione, sono sempre più i cittadini che ritengono indispensabile l’avvio di opere infrastrutturali più rilevanti, e questa senza dubbio lo è, per il bene del Paese. Il grande dibattito è sul pagamento del pedaggio. A questo proposito si possono applicare soluzioni diverse a seconda dei tratti di territorio, parlo cioè di soluzioni compensative: dobbiamo bilanciare la necessità del privato di recuperare l’investimento (col pagamento del pedaggio) ma salvaguardare al tempo stesso la cittadinanza (esentando i residenti). Esistono già esempi di questo tipo fissati dal legislatore, ritengo che si possa trovare il giusto compromesso per la realizzazione di un’opera così importante».
