Tutti i gruppi politici del consiglio regionale hanno sottoscritto la mozione proposta dalla Lega Nord Umbria che impegna la giunta Marini a non dare il proprio parere positivo all’impianto geotermico da realizzare nel comune di Castel Giorgio. Un passo formale importante per una delle opere più discusse degli ultimi tempi, che a questo punto si allontana dal vedere la luce. «E’ un esempio – spiega Emanuele Fiorini, capogruppo della Lega Nord in Regione – di quanto la politica possa tutelare le comunità».
Il documento La mozione nei piani dovrà essere discussa nella seduta del consiglio regionale in programma il 19 novembre prossimo. Il documento raccoglie integralmente le richieste avanzate da 25 amministrazioni umbre e laziali che hanno fatto fronte comune per chiedere «di tutelare il proprio territorio e di assicurare alle comunità uno sviluppo socio economico che rispetti il grande valore ambientale, l’agricoltura e l’agroalimentare di qualità, l’artigianato, la presenza di un immenso patrimonio storico culturale, che contraddistingue questa realtà a cavallo tra Umbria e Lazio».
L’accordo L’atto è stato presentato dalla Lega Nord che nei giorni scorsi, tramite il parere favorevole anche del sindaco di Castel Giorgio Andrea Garbini, ha coinvolto l’intero consiglio regionale. «Il nostro interesse – spiega Fiorini in una nota – non era semplicemente quello di cavalcare una battaglia sentitissima, ma quello di arrivare ad una concreta risoluzione del problema. Se 25 comuni governati da giunte di ogni orientamento politico hanno espresso parere negativo alla realizzazione degli impianti ed hanno prodotto osservazioni, documenti e ricorsi al Tar, è perché i rischi sono reali, sia sul piano tecnico, che sul piano politico, inteso come governo ed indirizzo dello sviluppo del territorio».
Al governo «A livello nazionale – prosegue Fiorini – il 15 aprile scorso, le forze politiche hanno approvato all’unanimità, in commissione alla Camera, una risoluzione che prevede di avviare le procedure di zonazione del territorio italiano identificando le aree potenzialmente sfruttabili, ed hanno impegnato il Governo ad emanare, entro sei mesi, linee guida che individuino i criteri generali di valutazione per l’energia geotermica. Per questo crediamo che la Regione Umbria non debba approvare il progetto senza le necessarie garanzie».
Incontro a Terni Intanto la Lega nella serata di giovedì ha organizzato un incontro pubblico all’hotel Garden di Terni con i consiglieri regionali, a cui ha preso parte anche il senatore Stefano Candiani. Il consigliere Fiorini ha illustrato l’attività portata avanti in questi primi mesi di consiglio regionale sollevando poi i problemi del comprensorio ternano ritenuti più importanti. Tra questi «la presenza di detenuti 41 bis al carcere di Sabbione, frutta e verdura irregolari, la cura del verde, lavoro, sicurezza, immigrazione, la chiusura del punto nascita di Narni, la discarica Le Crete, inquinamento, nuovi parametri di assegnazione delle case popolari che privilegiano il cittadino italiano, l’Fcu, il riallocamento del personale di polizia provinciale».
