di M.T.

Casapound conferma la manifestazione di sabato a Ponte San Giovanni ma annuncia sulla sua pagina Facebook che il luogo di ritrovo non sarà più la piazza, ma la stazione del quartiere. «Da lì – si legge nel post – partirà il corteo alle 16 dove daremo voce a quei cittadini che veramente sono stufi di subire passivamente la situazione di degrado, spaccio, continui furti, un immigrazione incontrollata sempre più pressante e di subire l’arroganza di chi crede di poter rilasciare patenti per poter parlare o fare politica».

La ricostruzione Intanto però il mondo della sinistra, associazioni e sindacati insieme, senza Pd e ‘Liberi e uguali’, informano di essere presenti nello stesso luogo alla stessa ora. L’appuntamento di sabato si infittisce di particolari in una rincorsa minuto dopo minuto. Provando a ricostruire, fin dal primo momento che Casapound ha fissato la manifestazione, si è registrata a ripetizione la levata di scudi tra quanti, definendo «fascista» il movimento, si appellano ai valori costituzionali per negare la piazza. Da consiglieri regionali, a esponenti politici del centro sinistra, fino alle associazioni, hanno espresso da un lato preoccupazione e, dall’altro la formale volontà di non permettere la manifestazione a Casapound.

L’APPELLO DI 47 ACCADEMICI: NO ALLA MANIFESTAZIONE
MARSCIANO NON CONCEDERÀ SPAZI AI FASCISTI

Un’assemblea a sinistra Intanto nella giornata di lunedì un’assemblea aperta a tutte le espressioni del centrosinistra si è conclusa con la ferma volontà di richiederne l’annullamento, garantendo che, se questo non dovesse avvenire, sarebbero tutti pronti a scendere in piazza, alla stessa ora per difendere ‘la Costituzione’. In un documento Anpi-sezione studentesca, insieme a Cgil Perugia, Omphalos, Prc Perugia, Giovani comunisti, Arci Umbria, Udu e Rete degli studenti, hanno informato il questore di Perugia che «è intenzione delle associazioni organizzare un presidio in piazza del Mercato a Ponte San Giovanni, in concomitanza alla manifestazione dell’organizzazione Casapound».

ASSOCIAZIONE PONTE SAN GIOVANNI: NON VENITE QUI
CASAPOUND: CI HANNO IMBRATTATO LA SEDE
POLEMICA SPAGNOLI: CHE DEMOCRATICI SIETE?

Nello stesso luogo alla stessa ora Nel frattempo è apparsa l’informazione di Casapound del cambiamento del «ritrovo». «Ci stiamo attivando – dice Andrea Ferroni, portavoce nazionale dei Giovani comunisti – per essere presenti nello stesso luogo e in concomitanza con la manifestazione di Casapound. Lo faremo nel rispetto delle regole e in maniera democratica come comunicato al questore. Ma il principio è fermo, noi ci siamo, perchè il fascismo non è un’opinione ma un crimine».

Verini La carovana dei ‘no’ alla manifestazione continua anche giovedì: «Ho voluto esprimere al prefetto di Perugia – scrive Walter Verini, parlamentare umbro Pd – la mia preoccupazione per la manifestazione che ha connotati inquietanti, di sapore xenofobo, richiami a concetti che rischiano di minare la coesione e la convivenza civile. Se la manifestazione si svolgerà, sono sicuro che le autorità – come sempre – saranno in grado di evitare che da lì possano venire provocazioni e lacerazioni, estranee al clima civile di Ponte San Giovanni, di Perugia, dell’Umbria. E’ giusto vigilare, prevenire, isolare: sono troppe le organizzazioni che si caratterizzano per espliciti richiami al fascismo. Che va combattuto non solo per i crimini del secolo scorso, ma per i gravissimi episodi di sapore neofascista e neonazista che accadono con troppa frequenza in Italia e nel resto d’Europa, magari speculando anche in maniera irresponsabile sulle situazioni di disagio e di marginalità sociale, sulle paure e sulle insicurezze che possono e debbono essere affrontati e risolti solo con metodi democratici».

Liberi e Uguali Umbria, in una nota, esprime «profondo sdegno per il corteo fascista. Con questo atto provocatorio viene vilipesa la nostra carta costituzionale, nata dalla Resistenza antifascista e si umilia la città di Perugia, simbolo di pace, accoglienza e integrazione. Ci appelliamo pertanto ai nostri concittadini perché si mobilitino per rispondere all’offesa che questo corteo reca alla memoria e ai valori di Perugia e dell’Italia. Riteniamo doveroso che le autorità competenti non concedano l’autorizzazione a tale manifestazione, perché non si tratta dell’espressione di un punto di vista alternativo. In ballo c’è la questione democratica. Il grande non detto. Il proliferare di associazioni e movimenti che inneggiano alla ricostituzione del partito fascista. Vietata dalla nostra Costituzione. E noi non ci passeremo sopra».

Nota congiunta Intanto mercoledì si sono svolte assemblee che hanno visto confrontarsi un fronte ampio ed eterogeneo di associazioni, organizzazioni sindacali, partiti e movimenti politici, comitati e singoli cittadini «accomunati dalla forte contrarietà rispetto alla possibilità che si svolga nel quartiere di Ponte San Giovanni una manifestazione di chiaro stampo neofascista e xenofobo, promossa da Casapound. Una manifestazione – scrive Cgil, insieme alle altre organizzazioni riportate di seguito – costruita su parole d’ordine che incitano all’odio e alla divisione, promossa peraltro in un quartiere dove, nonostante le difficoltà legate alla crisi economica, comuni a quelle di molti altri quartieri e territori, la convivenza tra culture e storie diverse è vissuta come un valore, come hanno già sottolineato egregiamente le associazioni del quartiere. Pertanto, siamo fortemente preoccupati per le conseguenze nel quartiere, peraltro già interessato nella stessa giornata da altre iniziative pubbliche, promosse anche dall’associazione genitori dell’istituto Comprensivo Perugia 12 (mercatini di Natale). Questo ci induce a rinnovare l’invito alle autorità preposte ad annullare la manifestazione di casa pound. In caso contrario la Perugia antifascista scenderà in strada sabato». La nota è firmata da Anpi provinciale Perugia, Rifondazione comunista Perugia, Giovani comunisti Perugia, Comitato per la democrazia costituzionale, Cgil Umbria, Cgil Perugia, Emergency Perugia, Amnesty international, Cisl Umbria, Udu, Rete degli Studenti, Anpi Studentesca, Uil Umbria, Libera Umbria, Omphalos Lgbti, Circolo culturale Primo maggio, Confederazione Cobas Perugia, Circolo Island, Arci Umbria, Non una di meno Perugia, Società operaia mutuo soccorso Perugia, associazione culturale Arrivo, Terra fuori mercato, Partito democratico Perugia, Giovani democratici Perugia, Liberi e uguali Umbria, Potere al popolo Umbria, Cosmo rosso Perugia.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

7 replies on “Spostata manifestazione Casapound, la sinistra: «Vogliamo stesso luogo alla stessa ora»”

  1. Qui si dimostra la pochezza di idee e la paura della Sinistra, do perdere colpi e voti, non capendo che facendo questo gioco, si legano le mani da soli, confondendo chi lotta per i propri diritti compresi quelli dei militanti di sinistra, con l’evocazione del Fascimo, fenomeno ormai estinto da 70 anni.

    L’Italia è stufa di questa politica e di questo governo.

    Voglio ridere quando l’attuale governo imporrà a queste persone di dover alloggiare un extracomunitario in casa loro, e che lo stesso avrà più diritti di coloro che oggi dicono si allo #iussoli.

    Immigrazione si, ma controllata e regolare..

    La cittadinanza non si regala, ma va guadagnata..

    Difendere i propri diritti non significa essere fascisti, molti giovani di oggi, non sanno la differenza, e non conoscono bene la storia…

    Parlano del fascismo come una minaccia, non capendo che la vera minaccia non sono i fascisti, ma il governo attuale, che ha imposto un Regime, che nella storia ha fatto molti più danni e morti del fascimo…

    1. casaclown è un movimento fascista, si richiama esplicitamente ad esso. il resto sono chiacchiere.

  2. sono veramente fascisti e chi lo nega è complice. Pericolosi il fascismo è nato per sottovalutazione di ciò che stacva succedendo non sottovalutiamoli hanno rapporti con ndrangheta e mafia.

  3. Chi è che ha distrutto le periferie delle nostre città?Chi è che ha consegnato interi quartieri in mano all’immigrazione incontrollata?Chi è che ha portato un terzo degli italiani a vivere col terrore di sprofondare nella miseria? Fatevi un esame di coscienza.

    1. Chi ha fatto tutto ciò? I nostri governanti. Non è sicuramente prendendosela con gli ultimi della società che si risolve il problema. Chi da la colpa ai migranti della propria situazione è solo un vigliacco.

  4. fino a che un partito non viene sciolto per LEGGE tutti i discorsi li porta via il vento e possono manifestare come tutti gli altri .
    hanno consiglieri , un sindaco in ITALIA e si presentano alle politiche nel 2018.

    fate che venga chiusa per legge allora avrete ragione.

  5. Ma gente che vota Renzusconi, ha anche il coraggio di parlare di antifascismo ?
    Attualmente l’unico pericolo concreto per la democrazia siete voi.

Comments are closed.