di Ivano Porfiri
«Una crisi di governo in questo momento non gioverebbe a nessuno». Nemmeno Bruno Vespa, stavolta, riesce a stare dietro alle evoluzioni politiche di Silvio Berlusconi. A Perugia per presentare il suo nuovo libro «Il Palazzo e la Piazza», sente giungere arrivare da Roma venti di crisi, il cui Eolo è proprio quel Cavaliere che lui conosce tanto bene. Vespa ne ha parlato a Palazzo Donini con la presidente Catiuscia Marini e il direttore del Giornale dell’Umbria Giuseppe Castellini.
Le immagini della presentazione
Crisi non giova a nessuno «E’ un momento delicato – dice Vespa – oggi le borse europee vanno bene mentre quelle italiane no. E’ il segnale che una crisi di governo ora non gioverebbe a nessuno, pure comprendendo il legittimo disappunto del Pdl che ha versato sangue in questi mesi sull’altare del governo Monti».
Cavaliere Bianco Secondo Vespa ci sono molte analogie tra la situazione attuale e quella del ’93-’94. «Allora finiva la Prima Repubblica, oggi siamo in una fase di passaggio verso la Terza Repubblica. Solo che adesso non si vede nessun Cavaliere Bianco all’orizzonte per salvare la patria, non si sente nessun rumore di zoccoli».
Cosa farà Silvio? Il giornalista parla poi della situazione del centrodestra, in grande travaglio. «Berlusconi sembrava intenzionato a fare il padre nobile, lasciando la leadership del Pdl ad Alfano. Vedremo nelle prossime ore cosa farà il Cavaliere. Nel mio libro parlo di tutti i suoi cambi di opinione in questi anni, vedremo come finirà questa volta».
