Il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali

di Ivano Porfiri

Fra tagliare le corse e aumentare il biglietto, il sindaco non ha dubbi: l’aumento delle tariffe (già avvenuto). E’ sembrato per un attimo Padoa Schioppa con il suo elogio delle tasse, oggi Wladimiro Boccali durante la conferenza stampa di fine anno. E, in effetti, la frase cela una folosofia ben precisa:  «Questo comune ha un livello elevatissimo di servizi e vuole mantenerli anche in tempi difficili e quello che ci si presenta sarà un anno durissimo». Tuttavia, il sindaco di Perugia ha adoperato l’espressione come preambolo a una stoccata al resto della regione: «Il capoluogo è la città che ha maggiori responsabilità, ma pretende rispetto sia istituzionale che in termini di risorse. Per cui, se ad esempio, noi trasportiamo il 60% dei passeggeri dei mezzi pubblici e nella ripartizione delle risorse riceviamo meno del 20% c’è qualcosa che va rivisto e in tempi rapidi».

Dal Post Ha scelto il Post, il museo perugino della scienza e della tecnologia, stavolta la giunta di Palazzo dei Priori per parlare alla città nella conferenza stampa di fine anno. «Una scelta simbolica – l’ha definita Boccali – per dire che, nonostante i tagli e le enormi difficoltà che stiamo attraversando, la città non vuole arrendersi all’immobilismo, vuole guardare avanti verso un futuro di riforme e innovazione, anche dal punto di vista amministrativo e della trasparenza».

I trasporti Uno dei temi che ha occupato più spazio è quello della mobilità. «Occorre ricalibrare le risorse in ambito regionale – ha detto Boccali – perché sul capoluogo si concentra la gran parte della mole di passeggeri che ogni giorno attraversa l’Umbria. In più noi da sempre siamo paladini di innovare nel versante della mobilità alternativa. Ci siamo di recente presi la responsabilità di alzare il prezzo del biglietto, ma gli altri comuni che godono dei nostri servizi non possono fare finta di nulla, pretendiamo rispetto». Sul minimetrò, il Comune tenterà di spuntare un prezzo migliore quando verrà rinnovato il contratto di servizio. Ma si guarda anche avanti. «L’area di Monteluce nei prossimi 10 anni vivrà una rivoluzione, crediamo che il discorso della seconda tratta non debba cadere nel vuoto».

I rifiuti Altro tema caldo su cui il Comune intende rendersi protagonista è quello dello smaltimento dei rifiuti. «Intendiamo applicare il Piano regionale in pieno – ha detto il sindaco – e questo vuol dire accelerare ulteriormente nell’estensione della raccolta differenziata “porta a porta”». Aumento dei costi? «No, al contrario – ha precisato l’assessore Lorena Pesaresi – quando avremo diminuito la percentuale che va in discarica ci sarà un risparmio per i perugini». Il termovalorizzatore a Pietramelina? «Il Comune capoluogo è pronto a ospitare l’impianto – ha risposto il sindaco – ma occorre seguire tutto l’iter: dobbiamo, tra l’altro, ancora stabilire quale tecnologia impiegare».

Le infrastrutture Per Boccali l’Umbria ha delle priorità in termini di infrastrutture: la Perugia-Ancona, il Nodo di Perugia, l’aeroporto di Sant’Egidio. «Una cosa di assoluta necessità – ha poi aggiunto il sindaco – è il collegamento con l’alta velocità: va studiata una soluzione in tempi rapidissimi». Anche perché il 2011 entrerà nel vivo la corsa per candidarsi con Assisi a capitale della cultura.

La città che cambia Dopo San Sisto (a cui manca solo il completamento del Centro di salute), la nuova frontiera della Perugia che cambia sarà Ponte San Giovanni. «Sulla viabilità pesano i ritardi del Nodo – ha osservato il sindaco – ma intanto nel 2011 cominceremo col sottopasso di via Adriatica, gli interventi in via Volumnia e le rotatorie attraverso un percorso partecipato». Il 2011 sarà anche l’anno del via libera all’auditorium di San Francesco al Prato e dell’avvio dell’iter per fare dell’ex carcere di piazza Partigiani non più la cittadella giudiziaria, ma un centro polifunzionale anche con residenze per famiglie.

Sicurezza Sul fronte sicurezza con l’anno nuovo verrà rinnovata l’ordinanza che anticipa l’orario di vendita degli alcolici all’1.30. In più, a breve verrà firmato il patto per la sicurezza alla presenza del ministro Maroni. Su questo fronte è giunto il ringraziamento del sindaco a tutte le forze di polizia che quotidianamente si battono perché la città sia più sicura.

Perugia calcio Boccali è voluto tornare sui caldi giorni dell’estate scorsa con «quel peregrinare di soggetti che volevano venire a Perugia per acquistare il Perugia calcio». A tal proposito, il sindaco ha definito «assurda» la normativa che lascia al primo cittadino «la responsabilità della scelta senza la possibilità di chiedere un bilancio» e ha citato un passo del libro di Raffaele Cantone che mette in guardia sulle infiltrazioni malavitose nel mondo del calcio. «Mi sono trovato a essere l’unico baluardo di fronte a questi soggetti con una pressione fortissima – ha detto -, per questo voglio ringraziare Damaschi, i tifosi, gli sponsor che mi hanno consentito di ribadire che il mantenimento della dignità per una città è un baluardo insormontabile».

I personaggi Infine, Boccali ha voluto esprimere la sua vicinanza ai tanti perugini in difficoltà economiche o di lavoro, e ricordare alcune persone scomparse nel 2010 come Mario Scarpellini, Roberto Abbondanza, Lello Rossi, Alfredo De Poi, il partigiano Italo Vinti con il figlio Paolo Vinti e Hasan Tasarine, il tunisino morto per il freddo pochi giorni fa: «Perugia ha una rete sociale molto solida, ma il fatto che vi sfugga anche solo di un cittadino ci dà una profonda tristezza».

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