di Daniele Bovi
Venti emendamenti firmati tutti il primo aprile, ma che non sono uno scherzo. La truppa bocciana in consiglio regionale, formata dall’ex assessore alla sanità Luca Barberini, Eros Brega, Andrea Smacchi e Marco Vinicio Guasticchi ha depositato nelle scorse ore un blocco di 20 emendamenti alla Legge di stabilità e al Collegato approvato venerdì in commissione dalla maggioranza. Già perché se l’approvazione in blocco del bilancio 2016 non è in discussione, pena l’affossamento della legislatura, è sugli emendamenti che i bocciani, come promesso dopo le dimissioni di Barberini e a testimonianza di come la crisi sia lontana dall’essere risolta, daranno battaglia in aula, probabilmente facendo sponda con il centrodestra. Sul pacchetto verrà tentata una mediazione lunedì durante la riunione del gruppo dem, poco prima dell’arrivo del bilancio in Assemblea, previsto per martedì e mercoledì. Se si trova una quadra bene, altrimenti la crepa si approfondirà con conseguenze tutte da valutare. Quel che è certo è che in questo weekend primaverile la temperatura all’interno del gruppo è ben più alta di quella dell’atmosfera.
Modifiche Leggendo il testo degli emendamenti (firmati dai quattro già citati ma che hanno l’appoggio anche della presidente dell’Assemblea Donatella Porzi) si nota che sei riguardano modifiche di varie norme, mentre ben 14 variazioni di stanziamenti: 13 in aumento e una in diminuzione. L’acqua, cioè i soldi, i bocciani vorrebbero aspirarla da tre contenitori in particolare: il testo unico del turismo, la legge volta a favorire lo «sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative» e, soprattutto, Sviluppumbria, il cui bilancio 2016 verrebbe privato di oltre un milione di euro; per la precisione 1,2 milioni di euro. Una scelta politica precisa, quella di indebolire il ‘braccio armato’ della Regione, per favorire altri settori e in particolare il welfare. Di questo milione abbondante 400 mila euro i quattro vorrebbero destinatili ai soggetti a rischio esclusione sociale, 250 mila per i malati non autosufficienti affetti da patologie altamente invalidanti (come la Sla o il Parkinson), altri 50 mila per interventi a favore di extracomunitari, 150 mila per gli anziani, 200 mila per le infrastrutture e 150 mila da usare per lo «sviluppo e valorizzazione del turismo».
IL TESTO DI TUTTI GLI EMENDAMENTI
Turismo Quanto al testo unico del turismo, che incasserebbe questi ultimi 150 mila euro, con 35 mila euro tagliati si vorrebbero finanziare i Ceri di Gubbio e con 200 mila misure per la sicurezza urbana. C’è poi la legge che favorisce il già citato sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative. Da qui si vorrebbero tagliare 100 mila euro da destinare alle politiche giovanili, altri 200 mila per la disabilità e 50 mila per infanzia, minori e asili nido. Sotto la mannaia poi anche Villa Umbra (100 mila euro in meno da spendere per infanzia, minori e asili nido) e l’Agenzia umbra ricerche (100 mila per viabilità e infrastrutture). Nel mirino anche una misura voluta dal segretario regionale Giacomo Leonelli, con il quale i bocciani hanno un conto aperto, ovvero lo stanziamento di 100 mila euro per la riattivazione della film commission; una voce che verrebbe depennata. Da segnalare poi l’emendamento con il quale si vorrebbe ridurre la capacità degli enti strumentali della Regione di ricorrere alle anticipazioni di cassa: percentuale che dovrebbe passare dal 25 per cento delle entrate accertate nell’anno precedente al 10 per cento.
Sostegno Nessuna cifra invece è indicata nel primo emendamento, quello con il quale si impegna la giunta a reperire risorse da spendere per il sostegno alla genitorialità e alle famiglie che abitano nelle aree montane della regione. Quanto alle risorse (due milioni nel 2016) da destinare, sulla base di protocolli, a quei comuni in cui ci sono grandi impianti di derivazioni di acque, anche da sfruttare a fini idroelettrici, i bocciani vorrebbero che a esprimersi sia anche la commissione consiliare competente; pure in caso di eventuali maggiori stanziamenti. Un emendamento è dedicato al nuovo Organismo strumentale per gli interventi europei, istituito attraverso un articolo del Collegato al bilancio: anche in questo caso si chiede il pieno coinvolgimento dell’Assemblea, soprattutto in termini di informazione.
Centrodestra attacca Anche il centrodestra porterà i suoi emendamenti in aula e proverà a sfruttare le difficoltà interne al Pd. Un assaggio di quel che accadrà martedì e mercoledì lo dà Marco Squarta di Fratelli d’Italia: «È una raffica di emendamenti al complesso della manovra di bilancio 2016 – dice -, tale da stravolgere il documento predisposto dall’Esecutivo e sconfessare politicamente la presidente Marini. La maggioranza è ormai al capolinea, e quest’ultima iniziativa di alcuni autorevoli rappresentanti della coalizione di centrosinistra pone di fatto fine alla decima legislatura. L’iniziativa dei consiglieri del Pd su quello che è l’atto fondamentale della attività della Regione Umbria assume una gravità politica e istituzionale elevatissima. Aggiunge un pesante elemento di conflitto e tensione che arriva dopo mesi di dissensi nascosti, e spesso palesi, come si e’ evidenziato spesso in aula con le assenze ‘strategiche’ dei consiglieri Pd dissidenti, e dopo le dimissioni dell’assessore alla sanità per dissensi con la presidente sulla nomina dei direttori della sanità umbra che ha determinato un blocco sostanziale dei lavori istituzionali per quasi due mesi».
Twitter @DanieleBovi
