E’ polemica a Bastia Umbra per la concessione a Casa Pound Perugia della sala del consiglio comunale. A sollevarla una nota di Rifondazione comunista firmata da Amelia Rossi, segretaria circolo Prc di Bastia Umbra insieme al segretario provinciale Enrico Flamini.
Sdegno «Abbiamo appreso con sdegno – scrivono – che nella sala del consiglio comunale di Bastia ci sarà sabato prossimo una iniziativa organizzata da Casa Pound Perugia. Casa Pound nasce qualche anno fa da un gruppo di fascisti attivo a Roma e prende il nome dal poeta inglese Ezra Pound, venuto in Italia durante il ventennio a sostenere ed elogiare Mussolini e la dittatura. I “leader” di questa associazione si sono dichiarati pubblicamente i “nuovi fascisti” e considerano il fascismo una “stella polare”. Non solo. L’associazione CasaPound Italia dichiara sul suo sito l’intento “di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio”».
Inaccettabile «Consideriamo inaccettabile – si legge ancora nel comunicato – che un luogo come la sala del consiglio comunale, in barba alla XII disposizione transitoria della Costituzione e all’art. 4 della legge 645/52 possa ospitare una simile organizzazione, che in maniera esplicita nel proprio Programma dichiara di voler cancellare la Costituzione della Repubblica, “scritta sulla scia dei carri armati stranieri” che non renderebbe l’Italia “libera e degna”. Tutti sappiamo invece che la Carta costituzionale, base del nostro ordinamento, è il frutto dell’incontro tra le diverse forze politiche che hanno combattuto il fascismo e che seppero trovare convergenze sui principi fondamentali della democrazia, del pluralismo, del lavoro, della solidarietà, dell’uguaglianza e della pace».
Contrastare il fascismo Rossi e Flamini esprimono quindi «la nostra più totale contrarietà nei confronti di questa iniziativa e ci sentiamo in dovere di denunciare e contrastare qualsiasi forma di fascismo, autoritarismo, intolleranza e razzismo. Per questo intraprenderemo un’iniziativa politica in tutti i consigli comunali della provincia affinché questi gruppi, associazioni o partiti politici vengano immediatamente sciolti e condannati in conformità alle norme dello Stato italiano repubblicano».


Sono d’accordo con i comunisti nella loro protesta…
Mi piacerebbe che qualcuno pensasse pure a mettere al bando le forze che si richiamano al comunismo, fonte di odio, divisione, dolore, morte e privazione di diritti per oltre un secolo fino al giorno d’oggi (es: Cina) in tutto il mondo molto più e molto peggio della follia del fascismo e del nazismo.
E’ un’iniziativa di coscienza o ideologica?