di Daniele Bovi
Dalle parti di piazza della Repubblica voglia di «verifiche» o «chiarimenti» non ce n’è. Ai socialisti che, dopo giorni di corrida con l’Idv su ambiente e centrali a carbone, ha chiesto al partito di maggioranza relativa un «chiarimento» a tutto campo sulle «provocazioni continue e intollerabili» e gli «atteggiamenti sbracati» dell’Idv, il segretario regionale Lamberto Bottini spiega che al momento non se ne sente davvero il bisogno. Conversando con i cronisti a margine della conferenza stampa di lunedì mattina che ha visto protagonisti i nuovi sindaci democratici, Bottini ha fatto chiaramente capire che di verifiche non se ne parla proprio.
Il dibattito già c’è stato Per tutti vale quanto stabilito dopo il lungo, e aspro, confronto andato in scena in Consiglio regionale nei giorni dell’approvazione del Bilancio e della relativa querelle sul termovalorizzatore. Ancora di più vale quanto definito in sede di approvazione del Dap, il Documento annuale di programmazione economica: «Anche lì – spiega il segretario – c’è stato un lungo e ampio confronto». Le sedie intorno ai tavoli in sintesi possono rimanere tranquillamente ripiegate.
Granocchia: bene Dottorini e Brutti A rimarcare ulteriormente la bontà, a suo avviso, dell’operato dell’Idv in Consiglio regionale è Franco Granocchia: «La qualità e le finalità dell’operato svolto in Consiglio dai consiglieri Brutti e Dottorini – spiega il consigliere provinciale dell’Idv – riassume in sé i valori stessi della linea politica del nostro partito. Non abbiamo intenzione e non l’avremo mai di eludere il nostro patto con gli elettori. Voteremo le scelte del Governo regionale soltanto quando le riterremo opportune e avremo sempre una funzione critica di alleati fedeli ma non asserviti con i partiti della maggioranza. Lo tenga bene a mente Rometti – conclude – quando in funzione delle deleghe a lui assegnate intenda assumere delle scelte in tema di ambiente contrarie ai principi delle energie pulite e delle fonti rinnovabili, senza confronto serio con tutta la maggioranza».

