Gammarota di Foligno 2030

di C.F.

Dà dei «fascisti» agli amministratori di centrodestra di Foligno, poi si scusa, ma la maggioranza ne chiede compattamente le dimissioni. Bagarre durante il consiglio comunale a distanza sulla questione del Parco delle Scienze di Foligno, che la giunta guidata dal sindaco Stefano Zuccarini vuole realizzare, ma non nell’ex Zuccherificio, «perché – ha spiegato l’assessore Marco Cesaro – quell’area per la dimensione, le vicende giudiziarie e urbanistiche non va bene».

Gammarota: «Fascisti». Poi si scusa Durante la discussione dell’atto la consigliera del Pd Rita Barbetti è stata più volte interrotta dal sindaco, coi toni che si sono alzati di molto e Gammarota è intervenuto dicendo: «Presidente, è vergognoso che non fate parlare, siete dei fascisti». La tensione è salita ulteriormente tra Barbetti e Zuccarini e al termine dell’intervento della consigliera dem ha chiesto la parola il collega Mauro Malaridotto (Lega) per proporre la sospensione della seduta, «perché ci siamo sentiti dare dei fascisti in consiglio comunale». Alla ripresa dei lavori, Gammarota si è scusato: «Chi mi conosce sa la passione che metto in politica, conosce la mia educazione e sa anche che so riconoscere i miei errori. In un momento di impeto, vedendo una collega donna interrotta da due uomini, personalmente – sono state le suo parole – ho considerato l’atteggiamento non consono a un’istituzione. Mi scuso col sindaco e tutti i consiglieri offesi da quell’epiteto, lo dico col cuore, ma chiedo il rispetto delle regole».

Centrodestra: «Dimissioni» Il passo indietro, però, non è bastato e, compattamente, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la civica Più in alto hanno chiesto «le immediate dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Gammarota, che si è rivolto agli esponenti della maggioranza apostrofandoli con l’epiteto di “fascisti”, confermandolo anche alla successiva richiesta di Malaridotto». Per il centrodestra l’accaduto rappresenta «un fatto gravissimo, considerando il ruolo istituzionale ricoperto da Gammarota quale vicepresidente del consiglio, e offensivo della dignità dei consiglieri di maggioranza, soprattutto perché esternato in un contesto di confronto democratico come quello dell’assise comunale. Le parole di Gammarota – sostengono i gruppi – nulla hanno a che vedere con il dibattito politico e si pongono sul piano ancora più grave dell’offesa personale a consiglieri e amministratori eletti dai cittadini. Per l’ennesima volta – concludono – constatiamo una totale mancanza di argomenti e di proposte serie e costruttive da parte della sinistra. Invitiamo i consiglieri di minoranza a prendere le distanze dalle gravissime affermazioni di Gammarota e invitiamo lo stesso a presentare le immediate dimissioni dalla carica che ricopre».

Inaccettabile In una nota Foligno 2030 definisce «inaccettabile» la richiesta di dimissioni ed esprime solidarietà a Gammarota: «Più e più volte – spiegano – come evidenziato anche nell’ultimo consiglio, sin dal momento dell’elezione i membri della giunta e il sindaco, che rappresenta la città tutta, hanno interrotto i\le consiglieri\e di minoranza durante l’esposizione delle proprie idee. È una prassi gravissima che va contro il regolamento stesso. Al netto delle scuse, già immediate durante il consiglio di giovedì, è evidente un attacco ad personam volto a nascondere la carenza di contenuti e di iniziative da parte della maggioranza soprattutto per il futuro, dopo un immobilismo che dura ormai da due anni».

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