La cosa triste è che una spaccatura politica si consumi su un tema importante e delicato come l’assistenza a malati affetti di autismo, che mettono in crisi tante famiglie. Ma tant’è. Ieri la conferenza stampa dei consiglieri regionali del Pd, Carla Casciari e Giacomo Leonelli, che da circa un anno provano a far passare una legge in favore delle persone colpite da Adhd, nella quale è stato spiegato che, di fronte al blocco, si andrà in aula e «ognuno si prenderà le sue responsabilità» al momento del voto. Oggi, un fronte trasversale, che comprende i consiglieri regionali Attilio Solinas (misto Mdp), Marco Squarta (FdI) e Silvano Rometti (SeR) annunciano la presentazione di una proposta di legge «che vuole disciplinare in maniera equa tutti i disturbi del neurosviluppo».
Una legge per tutte le patologie «Una legge – spiegano i tre proponenti – che va al di là delle appartenenze politiche. La proposta di legge si chiama ‘Norme in favore delle persone affette da disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico’ e intende occuparsi dei disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), dei deficit delle abilità non verbali, dei deficit del linguaggio, di quelli della funzione motoria e dei deficit di attenzione ed iperattività (Adhd). Solinas, Squarta e Rometti spiegano che «verrà messa all’ordine del giorno della prossima seduta della Terza commissione consiliare. Auspichiamo che il testo trovi il consenso anche delle altre forze politiche. E speriamo che questa legge possa fare da modello per le altre Regioni. Con questa norma si compie una vera svolta culturale prevedendo un’organizzazione integrata che fornisca una prima risposta chiara e sinergica a patologie in rapida crescita e che richiedono sempre maggiore attenzione e qualità di intervento. Una proposta di legge – concludono – fatta soprattutto nell’interesse dei più piccoli che hanno problemi nella comunicazione, a stare insieme ad altre persone, a rimanere concentrati oppure a imparare le cose».
Leonelli: «Ora basta» Dopo le parole in conferenza stampa, Leonelli è tornato sull’argomento. «Facciamo chiarezza: mi sto battendo da oltre un anno su questa questione e c’è chi, oltre ad aver messo i bastoni tra le ruote in Terza Commissione, dopo 17 sedute e 2 cicli di audizioni su questi temi, prova ora ad intestarsi meriti e battaglie quando poteva benissimo lavorare fin dal principio con il sottoscritto per dare sostegno e aiuto alle tante famiglie e ai tanti bambini umbri purtroppo affetti dalla sindrome di deficit di attenzione e iperattività (Adhd) e da altre fattispecie. Non si può non essere d’accordo con i membri della Commissione di centrodestra (Marco Squarta) e centrosinistra (Attilio Solinas e Silvano Rometti) quando dicono che occorra una legge regionale per tutti i disturbi del neurosviluppo. Mi pare ovvio. C’è però un piccolo problema: la proposta di legge mia e di Carla Casciari sull’Adhd, che, ricordiamolo, è l’unica fattispecie non coperta da una legge o da linee guida in Italia, nonostante il voto favorevole a tutti gli articoli, è guarda caso ferma da oltre un anno proprio nella Commissione dove siedono Squarta, Rometti e Solinas, proprio perché quella Commissione doveva fare una proposta più organica. Guarda caso – dichiara ancora Giacomo Leonelli – non è ancora stato fatto nulla. Ora basta, a questo punto si va in Aula e, in quella sede, ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte a queste famiglie e a quei bambini. “Noi – conclude Leonelli – andiamo avanti, perché se è vero che a parole tutti siamo bravi e che ogni volta si dice che c’è sempre una platea più grande a cui estendere determinati diritti, è anche vero che da qualche parte si dovrà pure cominciare; e la nostra proposta di legge, così come riconosciuto da tutte le associazioni, può essere benissimo un’ottima base anche per altre fattispecie».
