Il coordinatore della Tavola per la Pace saluta e ringrazia

Il coordinatore della Tavola della pace, Flavio Lotti, non si candiderà a sindaco di Assisi. L’invito gli era stato rivolto nei giorni scorsi dal Partito democratico. «Il Pd di Assisi – ricorda il coordinatore della Tavola della pace in una sua nota – mi aveva chiesto se ero disponibile a candidarmi a sindaco di Assisi, in quanto espressione di un movimento internazionale che ha posto al centro il messaggio di pace, di giustizia e di nonviolenza di San Francesco e di Aldo Capitini. Di fronte alla gravissima crisi morale, culturale, sociale ed economica che stiamo vivendo, ho sentito il dovere di mettermi in gioco, anche se il gioco era evidentemente molto difficile e faticoso. Questo e’ anche il tempo in cui stiamo organizzando l’arrivo ad Assisi di duecentomila persone che parteciperanno al 50esimo anniversario della Marcia Perugia-Assisi. E tuttavia, se vogliamo tentare di uscire da questa situazione, ciascuno deve fare la sua parte, pensando meno a sè stessi e più alla gente che continua ad essere calpestata».

Grazie per la fiducia «Ho posto una sola condizione – continua Lotti -. Al centro del mio lavoro c’è sempre stato, e continuerà ad esserci, un tenace impegno per unire. Unire culture, storie, percorsi, appartenenze anche molto diverse. Ho dunque risposto che la mia candidatura poteva essere possibile solo se ci fosse stata una larga condivisione delle forze politiche, delle associazioni e della società civile. Non tanto sulla mia persona ma su di un progetto che faccia di Assisi quello che deve essere: un grande faro di spiritualità, di moralità e di pace per l’Italia, l’Europa e il mondo intero. Per me la politica è servizio e quello che conta non è l’io, ma il noi». «Leggo dalle cronache assisane – spiega infine – che gli interessi e gli orizzonti sono ben altri. Considerato che non avevo chiesto nulla a nessuno, ne prendo serenamente atto. Ringrazio per la fiducia le persone e i partiti che hanno fatto il nome del coordinatore della Tavola della pace e auguro a tutti i cittadini di Assisi di scegliersi un buon sindaco che assicuri un futuro degno della città che hanno il privilegio di abitare. Al momento giusto vedremo i risultati».

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