Asilo foto generica

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Un contributo massimo di 300 euro per ogni bimbo che deve frequentare l’asilo nido. La Regione ha infatti stanziato 700 mila euro per l’abbattimento delle rette attraverso un apposito bando, presentato martedì mattina a palazzo Donini, che sarà pubblicato il 23 di luglio sul Bollettino ufficiale della Regione. Come spiegato dall’assessore al Welfare Carla Casciari e da quello all’Innovazione Fabio Paparelli, potranno accedere al contributo le famiglie che risiedono in Umbria, con un Isee non superiore a 50 mila euro, i cui figli abbiano frequentato per sei mesi anche non continuativi (nell’anno accademico 2012/2013) un asilo pubblico o privato.

Entro il 25 settembre «E’ un bando importante specialmente in un momento di difficoltà come questo. L’anno scorso – ha detto Casciari – sono state erogate 1.968 rette, in questo speriamo di incrementare il numero». Le domande potranno essere presentate entro il 25 di settembre e saranno finanziate secondo l’ordine della graduatoria e comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili. A parità di reddito Isee otterranno il contributo, non cumulabile con altri erogati dalla Regione per gli stessi servizi, quelle famiglie col maggior numero di bambini che frequentano un nido.

Procedure online Chi è interessato dovrà presentare la domanda esclusivamente online con un procedimento semplificato. Il sito a cui collegarsi è www.dammiretta.regione.umbria.it (che al momento non risulta raggiungibile) e da lì di potrà completare la procedura senza incartamenti e altri passaggi anche grazie alla collaborazione dell’Inps regionale. Come spiegato martedì dal direttore provinciale Antonio Curti infatti «l’Inps – ha detto – fornirà in automatico l’ultimo valore Isee relativo al nucleo che effettua la domanda con l’indicazione dell’anno di riferimento». Insomma, visto che l’archivio degli Isee è custodito nella banca dati dell’Istituto, questi verranno automaticamente riconosciuti dal software. In caso non si avesse a disposizione l’Isee, ha detto sempre Curti, «potrà essere fatto sempre online con molta semplicità».

Niente verifiche Con questa sorta di riconoscimento automatico si elimineranno inoltre le verifiche a campione sugli Isee. «La procedura messa a punto – ha detto il professor Donato Limone, ordinario di informatica giuridica -, è tutt’altro che banale. L’applicativo elaborato potrà essere usato anche per molti altri bandi, producendo così un abbattimento degli oneri. «Questo bando è un esempio – ha detto Paparelli – di come la Regione prosegue sulla strada della dematerializzazione e dell’agenda digitale». Per coloro che non dispongono di una connessione internet o che vogliono assistenza, martedì negli uffici della Regione al Broletto sarà allestito un apposito sportello per la compilazione del bando.

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