Amelia

Laura Pernazza oggi per la prima volta da sindaco in consiglio comunale ad Amelia, dal suo posto guarderà tra i banchi dell’opposizione il suo predecessore Riccardo Maraga, scalzato col voto delle recenti elezioni amministrative. L’ex primo cittadino, sul suo profilo Facebook ha scritto un post di riflessione e auto-incoraggiamento. Nella sala non ci sarà invece Giuseppa Mancini. La consigliera Cinque stelle ha infatti rassegnato le proprie dimissioni causa incompatibilità.

M5s Dal Movimento spiegano: «Ha mollato per una lite pendente con il Comune che si trascina da anni per danni alla sua proprietà, riconosciuti già da una perizia del tribunale e nonostante la sua intenzione di raggiungere un accordo la precedente amministrazione non ha mai concretizzato questa possibilità. Vogliamo ringraziare Giuseppina – scrive Gianfranco Chieruzzi – per l’impegno profuso fin dal primo giorno al nostro fianco e per il risultato ottenuto durante la campagna elettorale. Accettiamo con dispiacere le sue dimissioni, insieme a tutti quelli che l’hanno votata ed hanno votato per noi ma allo stesso tempo con l’orgoglio e la serenità di chi ha deciso di fare la cosa più giusta. Riteniamo questo gesto oltre che coraggioso e moralmente ineccepibile, il segno di una concezione ed una pratica della politica differente verso tutti quei cittadini che si aspettano parità di trattamento indipendentemente dalla loro posizione. Noi del Movimento continueremo a lottare per un’Italia più giusta e Romano Banella insieme a Giuseppina lo faranno con noi».

‘La vecchia guardia’ Da un’altra parte invece c’è chi, prima di tornare al Palazzo comunale con un ruolo ben diverso da quello precedente, digita qualche riga per la propria bacheca Facebook: «Da oggi inizia un nuovo percorso per il centrosinistra di Amelia – scrive Riccardo Maraga – per la lista Vivere Amelia, per me, Laura e Luciano: il ruolo dell’opposizione. Un ruolo a cui, negli anni, si è dato sempre meno valore ritenendolo inutile e quasi fastidioso. Al contrario ritengo che l’opposizione, se ben fatta, abbia un ruolo importantissimo nella vita democratica, un ruolo di controllo, vigilanza, proposta. Noi la faremo così all’insegna dei nostri valori e consapevoli che quando chiedi il voto e la fiducia ai cittadini non puoi scappare, comunque vadano le cose, ma devi restare sul pezzo a rappresentare chi ti ha votato e se possibile anche chi non ti ha votato ma ti riconosce come interlocutore credibile. Purtroppo per le regole elettorali abbiamo solo 3 seggi nonostante la percentuale dei voti sia ben più alta ma se saremo circondati da tante persone che ci hanno sostenuto allora saremo forti e potremmo fare un’azione incisiva. Il Partito Comunista Italiano è stato dal dopoguerra al suo scioglimento nel 1991 all’opposizione eppure ha contribuito innegabilmente al progresso morale, civile e sociale della nazione e ha influenzato positivamente l’azione delle maggioranze nell’assunzione di riforme essenziali per il popolo come lo Statuto dei Lavoratori e la riforma sanitaria o la legge sull’equo canone, inizia un nuovo viaggio».

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