di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

La giunta regionale toglie la polvere dalla ‘tastiera fiscale’. Inutilizzata nell’ultimo decennio, dove la pressione fiscale regionale è rimasta ferma al 3% circa, ora suonerà una nuova musica: lo spartito è già molto più che una bozza e riguarda un complessivo ridisegno dell’aliquota addizionale Irpef. La parola d’ordine, spiegano da palazzo Donini dove il dossier è arrivato in questi giorni, è «equità». Chi ha di più darà di più, per gli altri non cambierà nulla. L’esecutivo va così a toccare un capitolo delicatissimo, sul quale la tensione dentro la maggioranza è salita più volte nei mesi scorsi.

Cosa cambia Secondo quanto appreso da Umbria24 la manovra che la giunta ha in mente, con entrata in vigore nel 2014, parte dall’esigenza di operare un riequilibrio dopo la scelta fatta dal governo Monti di alzare l’aliquota base dallo 0,9% all’1,23%, mentre quella regionale è oggi, per tutte le fasce di reddito, dello 0,2%. Insomma, tolta l’esenzione fino a 15 mila euro, tutti gli altri pagano l’1,43%, sia che guadagnino 16 mila euro sia che guadagnino un milione di euro. L’esenzione nei piani di riforma della giunta rimarrà, per il resto invece si cambia: con il meccanismo di riequilibrio pensato in pratica chi guadagna fino a 28 mila euro pagherà qualcosa in meno, mentre tra 28 e 55 mila ci sarà un aggravio di poche decine di euro all’anno.

La rotta Qualche decimale in più sarà caricato su chi guadagna tra 55 e 75 mila euro e lo stesso avverrà per l’ultima fascia di reddito, quella oltre i 75 mila euro. Una ‘zona’ fiscale dove in Umbria risiedono pochi, pochissimi: appena, stando alle dichiarazioni dei redditi, 4.800 persone. Numeri precisi insomma ancora non ce ne sono ma la rotta politica intrapresa è invece chiarissima. Da palazzo Donini si spiega che sarà una manovra basata sulla progressività e sull’equità, che sfrutta la possibilità, già in teoria percorribile dal 2013 grazie al decreto attuativo del federalismo fiscale, di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,6%. Decimali che saranno spalmati a seconda di quanto si guadagna.

I dati Secondo gli ultimi dati a disposizione del ministero delle Finanze, le dichiarazioni dei redditi 2012 (riferite all’anno di imposta 2011) dei 644 mila contribuenti umbri, ‘pesavano’ in media 18.630 euro. Contribuenti ai quali l’innalzamento dell’aliquota base voluta da Monti è costato 36 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, tanto che il gettito dell’addizionale regionale è stato di 149 milioni. Circa 300 euro a testa. Di questi 149 milioni ben 85,9 sono stati pagati dai dipendenti (330 euro a testa, in Italia 390) e 57 dai pensionati (290 euro, 50 in meno che nel resto d’Italia). Sugli 11,9 miliardi di euro portati alla luce dalle persone fisiche gli umbri hanno pagato di meno rispetto alla media italiana: 4.220 di imposta media contro 4.820 . Complessivamente, una volta tolti i 905 milioni di detrazioni, l’Irpef pagata ammonta due miliardi.

Le tensioni politiche Come accennato, le addizionali regionali sono state all’interno della maggioranza di centrosinistra, alla quale la riforma verrà presentata dopo l’estate, un tema di scontro nei mesi scorsi. Un accordo dopo una serie di estenuanti e tesi incontri è però arrivato alla fine di marzo, grazie ad una risoluzione che, letta alla luce di queste ultime novità, appare come la base politica della riforma. Quella risoluzione era una sorta di camera di compensazione tra le spinte dell’ala sinistra della coalizione che chiedeva un aggravio per i più ‘ricchi’ e il Pd che, insieme ai socialisti, temeva di toccare il tema delle tasse ed era scettico sulla consistenza dell’eventuale gettito aggiuntivo. L’accordo vergato in quell’occasione prevedeva alcuni paletti chiari: salvaguardia delle fasce più deboli, equità e progressività. Paletti che, assicurano da palazzo Donini, saranno i cardini della riforma.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.