Roberto Romani

Roberto Romani vuole fare il bis e si ricandida a sindaco di Acquasparta. Ad appoggiarlo, la stessa lista civica ‘Governo per il futuro’ che si è imposta cinque anni fa e che lo ha portato ad assumere la carica di primo cittadino.

Il bilancio «In questi cinque anni – dice Romani – abbiamo lavorato con determinazione ed efficacia raggiungendo obiettivi importanti per la rinascita di Acquasparta e del suo territorio, con la realizzazione di opere che la cittadinanza chiedeva da tempo. Un percorso da proseguire e completare».

Il lavoro fatto Quello realizzato, secondo il sindaco uscente, «è un progetto a lungo termine, partito con il risanamento del bilancio comunale, condizione che ha consentito al Comune di ottenere i fondi europei e regionali necessari a finanziare interventi primari. A cominciare dalla firma della convenzione che ha affidato l’usufrutto trentennale di Palazzo Cesi all’amministrazione comunale, che verrà pagato – per un ammontare di 1 milione e 50mila euro – attraverso i lavori e gli interventi necessari a rendere il complesso agibile e accessibile al pubblico». Sul fronte dei lavori pubblici, «sono da registrare la riqualificazione e messa in sicurezza di tutta la rete della pubblica illuminazione, la pavimentazione del centro storico, il recupero dell’ex mattatoio comunale ad uso abitativo, la realizzazione di marciapiedi, due nuovi impianti fotovoltaici presso il palazzetto dello sport e il bocciodromo, l’ultimazione del campo di calcio a cinque».

Il programma Al centro del programma del prossimo mandato c’è ancora Palazzo Cesi,  he «sarà il motore culturale di Acquasparta e al centro di un progetto di valorizzazione del territorio imperniato su Federico Cesi e l’Accademia dei Lincei, che comprenderà un museo virtuale, corsi di formazione e convegni e garantirà la sostenibilità economica della struttura, che sarà messa in rete con gli altri beni presenti sul territorio», dice Romani. In progetto, poi, c’è «la riqualificazione – già finanziata con 800mila euro – della zona della stazione ferroviaria, il completamento della Variante del Colle, la risistemazione della viabilità interna con tre nuove rotatorie. Sono poi previste la concessione di sgravi fiscali sulle tasse di pertinenza comunale a chi apre nuove attività commerciali nel centro storico e di mutui a tasso agevolato per chi decide di ristrutturare la facciata della propria casa». Gli interessi, promette Romani, «li pagherà il Comune con un capitolo di bilancio ad hoc».

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