di Daniele Bovi
Niente ribaltone. A Umbertide il turno di ballottaggio finisce come da pronostico: il sindaco uscente, il leghista Luca Carizia ottiene un secondo mandato con un ampio 55,56%, pari a 4.219 voti; il candidato del centrosinistra Sauro Anniboletti si ferma invece al 44,44% (3.375). In termini assoluti, Carizia ha ottenuto 466 voti in più rispetto al primo turno e Anniboletti 745, troppo pochi per impensierire il destra-centro che si conferma dopo aver conquistato per la prima volta nel 2018 la ormai ex Stalingrado umbra.
Divisioni All’appuntamento del 2023 però l’area del centrosinistra si è presentata divisa. Sotto le insegne di Anniboletti, infatti, si sono radunati molti dei protagonisti della sanguinosa spaccatura di cinque anni fa. Uno scenario indigeribile per chi, anche per questo motivo, pur appartenendo a un’area di centrosinistra ha deciso di correre in solitaria come Federico Rondoni di Corrente, che dopo mesi di lavoro ha ottenuto il 13 per cento, e Roberta Nanni di Patto23 che si è fermata al 4,4%. E non è un caso, infatti, che Anniboletti sia riuscito a strappare l’apparentamento solo al M5S, ultimo due settimane fa col 2,6 per cento. Troppo poco per impensierire Carizia.
Il territorio Uno scenario che potrebbe essere letto anche con i numeri dell’affluenza. Se al primo turno il dato è stato sostanzialmente identico a quello del 2018 (70 per cento), stavolta sono si è andati oltre il 62,6 per cento. Andando a guardare i numeri delle 18 sezioni, Anniboletti riesce a vincere di un soffio solo in due: nel seggio 1 ottiene il 51,3 per cento e nell’8 il 50,1 per cento. In tutti gli altri vince il sindaco uscente con percentuali dal 52 al 58 per cento nelle urne del capoluogo. Nelle frazioni, invece, Carizia ottiene il 57,6 per cento a Niccone, il 59,3 a Verna, il 59 a Pierantonio (la frazione più colpita dal terremoto), il 61 a Montecastelli, il 63 nella piccola Preggio e il 72 a Calzolaro.
Carizia bis Carizia per la giunta bis ha già deciso di ripartire da tre punti fermi: «La prima cosa che faremo – ha detto dopo la vittoria – è organizzare una squadra di governo. Quello è il primo passo da fare anche se Annalisa Mierla, Alessandro Villarini e Francesco Cenciarini sono indiscutibili». Quanto al resto, Carizia sostiene che «è stata dura ma siamo molto contenti. Abbiamo corso per vincere – sottolinea – e abbiamo cercato in tutti i modi di farlo. Bisogna dire grazie agli umbertidesi che ci hanno sostenuto e hanno compreso quello che abbiamo fatto in questi cinque anni. Il terremoto è stata la cosa più dura di questi cinque anni. La pandemia la condividevamo con altri amministratori. Per il sisma le prime tre o quattro sere ci siamo trovati da soli insieme alla protezione civile». Parole di elogio anche per Anniboletti, che «si è dimostrato un anniversario molto degno. Gli faccio i complimenti perché ha ottenuto un grande risultato e quando avrò modo di vederlo gli stringerò la mano».
I dem «Non era scontato e di certo non era facile portare un sindaco al primo mandato al ballottaggio – commenta in una nota il Pd di Umbertide – in una congiuntura storica che premia la destra in tutte le sue sfumature più reazionarie. Il centrosinistra di Umbertide c’è riuscito. Per questo ringraziamo la disponibilità, la competenza, la passione e l’impegno del candidato Sauro Anniboletti. Il centrosinistra, nonostante la sconfitta, ha guadagnato 700 voti tra il primo e il secondo turno. Segno evidente, questo, di un progetto inclusivo. Si apre dunque un percorso per una opposizione seria e rigorosa, che farà valere il nostro essere primo partito di Umbertide. Inizia oggi il lavoro per ricostruire un’alternativa a questa destra coinvolgendo le energie, le idee e le persone che sono state e saranno disponibili a lavorare per Umbertide».
Il nuovo consiglio Con la conferma di Carizia i dieci seggi di maggioranza vengono così distribuiti: quattro a Fratelli d’Italia (Annalisa Mierla, Lorenzo Cavedon, Giovanna Monni, Marco Floridi); tre alla civica di Carizia (Alessandro Villarini, Giulia Medici, Silvia Cecchetti); e tre alla Lega (Francesco Cenciarini, Alessio Ferranti, Alessio Silvestrelli). Restano fuori dal consiglio gli alleati di Forza Italia e Umbertide in Movimento. All’opposizione un seggio va al candidato sindaco sconfitto Anniboletti e altri tre al Pd (Filippo Corbucci, Tommaso Fiorucci, Tiziano Riberti). Infine, un seggio va al candidato sindaco sconfitto Federico Rondoni e uno per la lista civica che lo sosteneva, Corrente.
