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di Chiara Fabrizi

Andrea Sisti e Sergio Grifoni. Almeno per il ballottaggio non riservano particolari colpi di scena le elezioni di Spoleto dove, fin dalle battute iniziali della campagna elettorale, il secondo turno più probabile è sempre stato quello tra il capo mondiale degli agronomi Sisti (Pd, M5s, Civici Per, Ora Spoleto ed Eleggi Spoleto) e il portavoce dell’associazionismo Grifoni (Fratelli d’Italia, Alleanza civica e Obiettivo comune). Saranno loro il 17 e il 18 ottobre a contendersi la fascia tricolore ora in mano alla commissaria straordinaria Tiziana Tombesi, mentre al vincitore e futuro sindaco spetterà un compito ben più arduo, dare stabilità amministrativa alla città, che dopo Massimo Brunini (1999-2009) non è più riuscita a eleggere un sindaco per due mandati, anche se la sfida più importante sarà fare uscire dalle sabbie mobili Spoleto, cittadina sempre a caccia di un’identità, provata da un’infinita crisi economica e con un tessuto produttivo ed economico lacerato tanto quanto quello politico e sociale.

Elezioni Spoleto Alla fine Sisti ha chiuso con sette punti in più, con il risultato definitivo che segna 32,69, mentre Grifoni si è fermato a 25,26 per l’altro. Se i protagonisti del ballottaggio confermano i pronostici, a impressionare è la performance della Lega alle urne con Paolo Imbriani, che alla fine non è andato oltre il 7,49 per cento. Il candidato del Carroccio, però, non può essere additato come unico responsabile del disastro sia per la triplice spaccatura del centrodestra, che a causa della guerra intestina di casa Lega combattuta col coltello tra i denti nell’ultimo scorcio dell’amministrazione De Augustinis e conclusasi con le espulsioni di esponenti locali del partito, oltreché con la sfiducia del sindaco eletto due anni e mezzo prima. La vera sorpresa delle elezioni comunali, comunque, è probabilmente il trentacinquenne Diego Catanossi che con un’unica lista civica, Spoleto 2030, porta a casa il 9,51 per cento, mentre alla vigilia i più maligni lo vedevano incagliato sulla soglia di sbarramento. A notte fonda il terzo posto se lo prende Giancarlo Cintioli, in pista con quattro civiche, dopo ore di testa a testa con Maria Elena Bececco, sostenuta da Forza Italia: il primo archivia le comunali col 12,82 per cento e la seconda con l’11,43. Non eleggerà consiglieri, invece, Rosario Murro del Popolo della famiglia che si ferma a 0,81 per cento.

Disastro Lega, Fd’I non sfonda e Pd arretra Al termine dello scrutinio dei voti di lista il dato più eclatante arriva dalla Lega precipitata al 5,27 per cento dal 18,5 per cento del 2018. A destra, però, non sfonda neanche Fratelli d’Italia che ha comunque triplicato in tre anni il livello di consenso, passando dal 3 per cento delle ultime amministrative al 9,08 per cento di oggi. Continua ad arretrare anche il Pd che chiude al 13,27, ben al di sotto del 20 realizzato nel 2018. Tre anni fa, invece, il M5s non ha partecipato alle comunali e oggi raccoglie il 4,09 per cento, un risultato che appare comunque molto modesto. Stabile, invece, Forza Italia che si attesta al 5,58 per cento, in lieve crescita rispetto al consenso di tre anni fa del 5,1 per cento.

Exploit liste civiche Ma il vero exploit è quello delle civiche. Sì, perché sono tre le formazioni che si muovono intorno al 10 per cento. Più di tutte porta a casa Alleanza civica, che sostiene Grifoni e con il 10,58 incassa più voti dell’alleato Fratelli d’Italia. Equilibrio rovesciato nel centrosinistra, ma risulta una forza civica comunque molto robusta anche Civici Per che gira intorno al 9,01 per cento, ma non supera il Pd. I due partiti al ballottaggio in caso di vittoria, insomma, dovranno trattare alla pari con il principale partner di governo. La terza lista che brilla è Spoleto 2030 di Catanossi, che oscilla si attesta al 9,02 per cento. Ma non è finita qui. Già, perché si contano altre tre liste che si muovono intorno al 5 per cento: si tratta di Spoleto futura di Maria Elena Bececco col 6,14 per cento, Insieme per Spoleto di Cintioli col 6,09 e Obiettivo comune di Grifoni col 4,8 per cento. Ecco dove sono andati i voti dei partiti.

Prime dichiarazioni di Sisti e Grifoni Parlano già poco prima delle 20 i due candidati sindaco che saranno protagonisti del ballottaggio del 17 e 18 ottobre. Sisti ha cenato alla Pro loco di San Brizio con alcuni sostenitori e parlato di «un bel risultato che è stato un crescendo, perché abbiamo avuto 20 giorni a disposizione dopo la chiusura dell’accordo di coalizione e per questo sento di dover ringraziare tutti gli alleati e i consiglieri». Il capo mondiale degli agronomi dice che «ora ci dobbiamo tutti concentrare su questi 15 giorni, che devono rappresentare la conferma del nostro progetto politico», motivo per Sisti non ritiene ci sia spazio per gli apparentamenti: «Dobbiamo andare avanti e ai cittadini chiediamo di esprimersi sul nostro progetto». Grifoni, dalla sede elettorale di viale Martiri della Resistenza, parla di «un risultato ancora parziale, ma molto positivo e, se confermato a fine spoglio, superiore alle aspettative. Il ballottaggio era scontato – dice – ma con il centrodestra diviso c’erano dei rischi e invece questo livello di consenso è incoraggiante». Dal candidato sostenuto da Fratelli d’Italia arriva una risposta cauta sugli apparentamenti: «Vedremo le forze dei singoli partiti, ma di sicuro vogliamo continuare a parlare con la gente come fatto finora».

@chilodice

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.