
di Ivano Porfiri
Rischia di alzarsi la tensione a Perugia in occasione del convegno di rievocazione per il 90° anniversario della Marcia su Roma in programma all’hotel Brufani sabato e domenica. Nella giornata di apertura Anpi e Cgil effettueranno un presidio antifascista in corso Vannucci. I politici locali prendono posizione e la questione arriva a Roma.
Interessata la Cancellieri Il deputato del Pd Walter Verini ha posto la questione al prefetto Vincenzo Cardellicchio. Martedì lo stesso Verini ne parlerà al ministro Anna Maria Cancellieri «per chiedere quali iniziative intenda mettere in atto per evitare questa ferita alla città di Perugia alla coscienza democratica».
Feriti e costernati «Siamo feriti e costernati dal fatto che per le strade di Perugia siano stati affissi dei manifesti che ricordano la marcia su Roma – affermano Cgil e Anpi -. La marcia su Roma, simbolo della dittatura, fu la forzatura politica che permise la presa del potere da parte di Mussolini e sancì l’inizio del regime fascista, che portò guerre e miserie al Popolo Italiano. Ricordarla pubblicamente in modo enfatico, con tanto di manifesti per le strade, significa ricordare in chiave positiva uno dei fatti più sciagurati della nostra storia nazionale».
Invito a condannare L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e la Cgil dell’Umbria invitano «tutti i concittadini e le Istituzioni a condannare e isolare ogni manifestazione che commemori o esalti eventi drammatici come la marcia su Roma, che fu foriera di una catastrofe morale, culturale ed economica dalla quale gli Italiani si rigenerarono solo con la gloriosa Resistenza e la grande Costituzione democratica repubblicana antifascista. Anpi e Cgil organizzeranno per sabato 27 ottobre un presidio antifascista con volantinaggio in Corso Vannucci dalle ore 9.30.
Guasticchi solidale con l’Anpi Dopo il duro attacco del sindaco Boccali, anche il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, è contro il convegno. «La Provincia di Perugia è da sempre vicina agli ideali di libertà, di democrazia e di antifascismo ed è, in questa occasione, vicina all’Anpi e al suo presidente provinciale Francesco Innamorati, costernato per la vicenda dei manifesti affissi a Perugia che ricordano la marcia su Roma». «Siamo perfettamente il linea con quanto affermato dal presidente Anpi – aggiunge Guasticchi – di invitare i cittadini e le Istituzioni a condannare ed isolare ogni manifestazione che esalti eventi come la marcia su Roma».
Locchi aderisce al presidio L’ex sindaco di Perugia e attuale capogruppo in Regione del Pd, Renato Locchi afferma come «Perugia e tutte le città dell’Umbria, che hanno pagato a caro prezzo la tragedia della repressione, della guerra ed infine dell’occupazione nazifascista, rifiutano inquietanti amarcord su fatti così nefasti e dolorosi: non si commemora la nascita della dittatura». «Con il passare del tempo – prosegue Locchi – è certamente positivo affrontare e promuovere lo studio dei fatti storici. Nel caso in questione però non ci troviamo di fronte a niente del genere e questo è lampante a tutti dal tenore dei manifesti pubblicitari che annunciano l’iniziativa. Per queste ragioni – conclude il capogruppo Pd – prenderò personalmente parte al presidio antifascista organizzato dall’Anpi».
Stufara: vanno fermati Anche il capoigruppo di Rifondazione Damiano Stufara esprime «profonda inquietudine». Per Stufara «una rievocazione che celebra la data che, nel corso del ventennio, divenne il punto di riferimento per il conto degli anni secondo ‘l’era fascista’, non può essere tollerata. Per questo ritengo che sussistano tutti gli elementi affinché le autorità competenti adottino le necessarie disposizioni per impedire un simile raduno. Il presidio antifascista indetto da Anpi e Cgil per sabato 27 ottobre a Corso Vannucci, a cui esprimo la mia adesione, ci ricorda inoltre che i luoghi pubblici su cui vigilare non sono solo quelli delle istituzioni, ma in primo luogo i muri e le strade dove vive la nostra comunità regionale».
Dottorini: inaccettabile «L’unica marcia che la nostra Regione deve sostenere è quella per la pace e per i diritti degli uomini, che quest’anno si svolgerà a Gerusalemme proprio a partire dal 27 ottobre. L’Umbria, patria di Capitini e di San Francesco d’Assisi, non ha nulla a che vedere con chi vuole riportare in auge un periodo storico che preferiremmo non aver dovuto vivere». Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta l’iniziativa che sabato 27 ottobre ricorderà a Perugia la marcia su Roma.
Bottini: il Pd aderisce Il Pd dell’Umbria aderirà con convinzione al presidio antifascista organizzato dall’Anpi contro l’organizzazione del convegno dal titolo “Marciare su Roma” in programma sabato. «Si tratta di una provocazione di cattivo gusto – sottolinea il segretario regionale Lamberto Bottini – che oltraggia la Costituzione e offende la memoria della Resistenza, di quanti hanno lottato per emancipare il Paese dalla dittatura e hanno pagato con la vita la nostra libertà».
Gli organizzatori: niente di politico Ad organizzare il convegno, il Comitato Pro 90° anniversario della Marcia su Roma, che ha pubblicato il programma su internet «perché è tutto molto trasparente», ha spiegato all’ANSA il responsabile culturale, Pietro Cappellari. «Ci dispiace per le polemiche – ha aggiunto, fra l’altro – ma è un’esagerazione pensare che sia una manifestazione politica. E’ un convegno che può interessare oppure no, ma è solo un confronto per fare il punto sugli studi degli ultimi 90 anni in materia. Porteremo anche le nostre famiglie e sarà un bel fine settimana di vacanza a Perugia».
