©️Fabrizio Troccoli

Inchiodato dal test del Dna. È finito in carcere un 25enne, originario di Norcia, con l’accusa di stupro. I fatti sono avvenuto nel luglio 2023 quando una 19enne di Fabriano, in Umbria con un’amica per trascorrere una serata in una sagra paesana, aveva sporto denuncia.

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Dopo mesi di indagini da parte delle forze dell’ordine nelle scorse ore è arrivato l’esito delle perizia genetica disposta sui componenti del gruppo che quella notte avrebbero partecipato alla violenza, consumata nel buio dentro l’impianto sportivo di Ponte San Giovanni si nei confronti delle due giovani ragazze sotto l’effetto dell’alcol.

Raggiunto dall’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip Elisabetta Massini, il 25enne ora è accusato di aver violentato la giovane approfittando del suo stato di semicoscienza ed entro le prossime 48 ore potrà fornire la sua versione dei fatti – assistito dall’avvocato Andrea Ulivucci – nell’interrogatorio di garanzia.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima insieme a un’amica, arrivata a Perugia con il treno, quella sera avrebbe conosciuto un gruppo di ragazzi che si sarebbero offerti di riaccompagnarla in stazione dopo una passeggiata al parco delle piscine. Proprio lì sarebbe avvenuta la violenza ai danni della 19enne in stato di alterazione per l’alcool. Ora il 25enne, in carcere a Capanne gravato da ordinanza di custodia cautelare, dovrà fornire la sua versione dei fatti.