Secondo gli ultimi bollettini di Perugia Meteo e della Protezione civile regionale, il caldo sarà ancora protagonista in Umbria nei prossimi giorni, con condizioni stabili e soleggiate e temperature massime intorno ai 34-35 gradi. La tregua dal caldo più intenso potrebbe essere solo temporanea: da giovedì, e soprattutto nel prossimo fine settimana, i modelli indicano la possibilità di una nuova risalita delle temperature legata all’arrivo di aria molto calda di origine africana.
Domenica Per quanto riguarda domenica, dopo l’ennesima notte tropicale con temperature oltre i 20 gradi in molte zone della regione, il tempo si mantiene stabile e soleggiato, con temperature minime in sensibile diminuzione rispetto ai giorni precedenti, mentre le massime sono attese in lieve aumento. I venti saranno deboli dai quadranti settentrionali. Sul cielo resta ancora presente qualche nube di origine africana, accompagnata da una nuova presenza di polveri sahariane, che potrà essere visibile fino a lunedì.
La settimana La posizione dell’Umbria, ai margini della parte più calda dell’alta pressione di matrice africana, dovrebbe evitare nei primi giorni della settimana i valori più elevati raggiunti in altre zone d’Italia. Il quadro resterà comunque pienamente estivo, con cieli in prevalenza sereni e temperature massime attorno ai 34-35 gradi. Le minime, dopo il calo previsto dalla prossima notte, potranno rendere le ore notturne leggermente più sopportabili, anche se l’umidità resterà elevata soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino.
La tendenza Lunedì 31 il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, con venti deboli da ovest-nordovest e temperature nel complesso quasi stazionarie. Nei giorni successivi non sono attesi cambiamenti significativi fino alla seconda parte della settimana. La tendenza successiva resta invece orientata verso un nuovo aumento del caldo. A partire da giovedì l’aria calda potrebbe tornare a interessare con maggiore intensità la penisola, con una possibile ulteriore accentuazione nel fine settimana. L’evoluzione dipenderà dagli spostamenti delle correnti atlantiche e dalla posizione dell’area di alta pressione sul Mediterraneo: se le correnti occidentali dovessero spingersi verso la penisola iberica, l’Italia potrebbe trovarsi nuovamente interessata dalla risalita di aria molto calda dal Nord Africa.
