La velocità è al centro dell’inchiesta sull’incidente costato la vita a Samuele Morettini, 16 anni, e Leonardo Bertino, 17, morti nello schianto avvenuto giovedì sera sulla strada Marscianese. La Procura, secondo quanto riportato domenica da alcuni quotidiani locali, contesta al conducente della Mercedes Classe A, un 18enne che aveva conseguito la patente due giorni prima, una condotta di guida caratterizzata da una velocità non adeguata alle condizioni della strada.
FOTOGALLERY: IL LUOGO DELL’INCIDENTE
La velocità Le prime valutazioni degli investigatori indicano una possibile velocità intorno ai 100 chilometri orari, il doppio rispetto al limite di 50 previsto in quel tratto; una prima ipotesi, che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti tecnici sull’auto. Secondo la ricostruzione contenuta nell’ipotesi di accusa, il giovane avrebbe affrontato la curva senza ridurre sufficientemente la velocità e avrebbe poi sterzato bruscamente per ragioni ancora da chiarire. La Mercedes è poi uscita dalla carreggiata, finendo sulla banchina e ribaltandosi più volte prima di schiantarsi contro il muro dell’abitazione che si trova al civico 257. La strada, in quel punto, presenta un limite di 50 chilometri orari, è priva di banchina e protezioni, nonché di illuminazione, e vista la pendenza tende a portare verso l’esterno.
IL CORDOGLIO DI AMICI, SCUOLA E ISTITUZIONI: «DUE RAGAZZI D’ORO»
I feriti Il 18enne è indagato per duplice omicidio stradale e per le lesioni riportate dagli altri due passeggeri, un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 17, che si trovavano a bordo dell’auto. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e dimessi dopo gli accertamenti. La giovane era seduta sul sedile anteriore accanto al conducente, mentre i due ragazzi deceduti si trovavano nella parte posteriore dell’auto, uno dietro il passeggero e l’altro al centro. Dai primi rilievi risulta che Samuele e Leonardo non indossassero la cintura di sicurezza. Nel corso dei diversi ribaltamenti sarebbero stati sbalzati fuori dall’abitacolo in momenti differenti. Uno dei due è morto sul colpo, mentre l’altro era ancora in condizioni gravissime quando sono arrivati i soccorritori del 118. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma non è stato possibile salvarlo.
Indagini e autopsia Per stabilire con precisione la dinamica e la velocità della Mercedes saranno necessari ulteriori accertamenti tecnici, già disposti dalla Procura. L’auto è stata sequestrata e sarà sottoposta a esami che non potranno essere ripetuti. L’obiettivo è ricostruire le condizioni del veicolo e la sequenza dello schianto, elementi utili a definire le eventuali responsabilità. È stata inoltre programmata l’autopsia sui corpi delle due vittime. L’incarico, come emerso sabato, sarà affidato al medico legale Sergio Scalise Pantuso. All’esame potranno partecipare anche consulenti nominati dalle famiglie dei ragazzi e dalla difesa del 18enne. L’accertamento servirà a chiarire gli aspetti medico-legali della morte e potrà avere conseguenze anche sul piano dei risarcimenti e delle pratiche assicurative.
Il cordoglio Mentre l’inchiesta prosegue, a San Martino in Colle e nelle località vicine resta il dolore per la morte dei due ragazzi. Amici e parenti continuano a raggiungere le abitazioni delle vittime e il luogo dello schianto, mentre nel giardino della casa contro cui è finita la Mercedes sono stati lasciati fiori, biglietti, lumini e un palloncino a forma di cuore. Una comunità che si è riunita in preghiera anche nell’ oratorio, mentre diverse realtà locali hanno ricordato i due giovani. La data dei funerali non è ancora stata fissata. Prima sarà necessario completare l’autopsia e procedere alla restituzione delle salme alle famiglie.
