di Gordon Brasco
Ci capita di rado ma è sempre bello uscire da un cinema felici di aver pagato un biglietto. Questa volta la magia di una commedia italiana perfetta lo si deve a Francesco Pavolini, qui al debutto come regista, che si affida all’esuberante Maurizio Battista per scardinare ogni malumore vi abbia preso in ostaggio durante la settimana e regalarvi novanta minuti di sane risate. Battista lo conosciamo bene, ma se fino a ieri le sue performance migliori rimanevano quelle nei teatri romani (al Sistina, al Brancaccio, al teatro sala Umberto tanto per citarne alcuni) da oggi possiamo anche considerarlo un perfetto comico da grande schermo. Non che le precedenti apparizioni fossero da considerare negative (tra gli ultimi citiamo: «Si può fare l’amore vestiti? » regia di Dario Acocella del 2012 e «L’ultima ruota del carro» regia di Giovanni Veronesi del 2013) ma la sua carica espressiva ne era sempre uscita in qualche modo ridimensionata rispetto agli spettacoli dal vivo che rimanevano per il comico nato nel quartiere di San Giovanni a Roma la sua vera forza.
Roma Intelligente, ironico, castigatore della pessima stampa e degli stereotipi femminili, Battista in questo film impersona se stesso, romano di Roma, alle prese con la realtà di tutti i giorni schiacciata tra una crisi economica che non molla la presa e la necessità di tirare a campare anche sopra le proprie possibilità. A rafforzare la riuscita di una sceneggiatura non certo originale ci pensa Paola Tiziana Cruciani bravissima nel fare da spalla a Battista riportando in auge un vecchio pallino della comicità italiana, ovvero quello di creare un duo comico uomo-donna che potesse racchiudere il meglio (e il peggio) della vita di coppia degli italiani attraverso quell’ironia e sarcasmo che trovarono nel duo Aldo Fabrizi e Ave Ninchi la massima rappresentazione. Come sfondo una città eterna mostrata nella sua massima crudezza e ben lontana dal sogno onirico de «La grande bellezza» (film del 2013 diretto da Paolo Sorrentino) che la voleva deserta, pulita, festaiola e silenziosa.
Da vedere Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è una commedia italiana alla vecchia maniera, dove la comicità dei singoli si mischia per divertire il pubblico mostrando la realtà di tutti i giorni, dando il giusto peso agli eventi drammatici e a quelli comici…la crisi, i debiti, i bar venduti ai cinesi e una serie di battute gustosissime che rendono un’ora e mezza di film un perfetto esempio di comicità di casa nostra. Se amate farvi quattro risate al cinema o avete bisogno di tirarvi su il morale non lasciatevi scappare questo «Uno, anzi due», non ve ne pentirete.
Un film di Francesco Pavolini. Con Maurizio Battista, Paola Tiziana Cruciani, Emanuele Propizio, Ninetto Davoli, Veronica Corsi. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 88 min. Italia 2015. Universal Pictures.
Trama: Maurizio minaccia di buttarsi giù da un cornicione e a tutti quelli che passano di lì e si soffermano ad assistere alla scena egli racconta i motivi che lo hanno spinto a questo tragico gesto.
Perugia
Gherlinda: 15.50 / 18.00 / 20.15 / 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 18.00 / 20.15 / 22.30
Terni
The Space: 15.50 / 18.00 /19.30 / 22.30
