di Elle Biscarini
Mancano oltre 600 posti letto nei collegi Adisu per dare un alloggio a tutti gli studenti idonei. E per stigmatizzare i disagi sono state montate una serie di tende da campeggio in piazza Italia, davanti al palazzo dell’assemblea regionale, mentre altri studenti hanno deciso di dormire in auto al parcheggio della Cupa in attesa di essere ricevuti da Adisu e Regione per risolvere la situazione. L’assessore Paola Agabiti nelle ore successive ha fornito rassicurazioni ai rappresentanti degli universitari, parlando di «un contributo di 1.500 euro in più e un centinaio abbondante di nuove assegnazioni di alloggi nei prossimi giorni».
VIDEO: TENDE DAVANTI ALLA REGIONE
Alloggi Adisu: proteste con tende e notti in auto «Abbiamo dormito in macchina questa notte, in solidarietà ad una ragazza che ci ha scritto che deve dormire nella sua auto pur di andare a lezione» dice Margherita Esposito, coordinatrice di Udu, secondo cui «le tende sono simboliche, ma rappresentano davvero i disagi, perché – afferma – ci sono studenti che dormono nelle aule studio e questa è una situazione insostenibile». Il problema maggiore proviene dai cantieri in corso in alcuni collegi e dal mancato rimpiazzo di quei posti letto al momento non disponibili. Pesa, ovviamente, anche l’aumento degli iscritti a all’Università di Perugia e, infine, i forti rincari delle locazioni e la scarsità di appartamenti disponibili nelle aree di interesse studentesco. Una situazione, questa, che viene considerata «perfettamente prevedibile» da Lorenzo Mazzola, garante degli studenti, che punta il dito contro «Regione e Adisu, che non hanno valutato come con il rientro in presenza si sarebbe creata questa bolla e non hanno fatto una progettazione seria per l’edilizia residenziale studentesca. Potremmo cercare casa lontano dai dipartimenti, ma – conclude – senza una mobilità notturna spostarsi dopo le 21 diventa complicato e a volte addirittura pericoloso».
Gravi errori anche nel sistema informatico Molti studenti denunciano gravi errori da parte del sistema informatico di Adisu: «Il giorno prima della comunicazione delle assegnazioni dei posti letto, Adisu ha permesso in maniera del tutto casuale ad alcuni studenti di accettare un posto letto, inviando loro una mail con scritto ‘Congratulazioni, sei risultato vincitore di un posto letto’» racconta Mazzola, spiegando poi che di fronte a questa comunicazione «una studentessa che aveva trovato casa da un privato l’ha lasciata convinta di aver avuto l’alloggio Adisu, ma pochi giorni dopo l’accettazione si è accorta che il suo codice identificativo rientrava nella graduatoria dei non beneficiari e che il posto letto che pensava di avere garantito in realtà non esisteva». E non è questa l’unica storia di errori: 67 studenti delle magistrali dell’Università per Stranieri si sarebbero visti negare il posto letto a causa di un errore al momento dell’immatricolazione, ma «almeno questa situazione è stata risolta – dice Naomi Camardella, presidente del collegio dei rappresentanti di UniStra – anche se per una settimana intera, questi studenti sono rimasti esclusi da tutte le graduatorie, dalla mensa ai collegi. Nonostante l’eliminazione dell’errore, comunque, non sono potuti accedere alle graduatorie di cambio posto letto».
Agabiti corre ai ripari La mattina dopo la protesta, una delegazione di rappresentanze studentesche ha incontrato l’assessore regionale Paola Agabiti. Tra le richieste degli studenti, l’attivazione urgente di un tavolo e l’istituzione di un osservatorio con tutte le parti interessate: Regione, Comune di Perugia, Università, Adisu e associazioni studentesche. Prioritario per ragazzi e ragazze un servizio ben organizzato di mobilità notturna per permettere di allargare la possibilità di trovare collocazione in una più ampia area del territorio. L’assessore Agabiti ha assicurato la «massima attenzione» alla situazione, ribadendo che la Regione, insieme ad Adisu, sta ragionando su un «contributo che verrà corrisposto ai ragazzi: oltre ai 1.500 euro già destinati al costo dell’alloggio e già individuati nella borsa di studio, la Regione sta avviando un altro avviso per incrementare di ulteriori 1.500 euro il contributo da destinare agli studenti che in questo momento si trovano senza posto letto nelle strutture degli studentati Adisu. In questo modo – dice l’assessore – la disponibilità sarà di 3 mila euro, utili per poter pagare l’affitto di altri immobili che gli studenti potranno prendere in locazione. Ci stiamo anche ovviamente impegnando per poter reclutare altri alloggi e residenze per trasformarli in studentati e collegi universitari». Nel corso dell’incontro è emerso inoltre che, nel giro di alcuni giorni, verrà dato luogo a nuove assegnazioni ed i posti letto mancanti scenderanno a 467 dagli oltre 600 quantificati da Udu.
