Emanuele Torrasi in azione

di Daniele Sborzacchi

Ci ha provato il Grifo. Con grinta, cuore, determinazione. Ed anche poca fortuna. Lo scontro con la capolista Arezzo alla vigilia sembrava proibitivo, considerati anche i 24 punti di vantaggio in classifica del Cavallino sul Grifone. Ma il derby dell’Etruria, finito a reti bianche, combattutissimo e anche molto nervoso (due rossi e sei cartellini gialli) ha comunque messo in vetrina una squadra, quella di Tedesco, sicuramente rigenerata dal punto di vista motivazionale e del ritmo. Ancora però scarsamente incisiva in attacco. La traversa di Torrasi in pieno recupero fa imprecare i biancorossi e salva la formazione di Bucchi che perde però la vetta del girone appannaggio dello scatenato e sorprendente Ravenna. Il Perugia resta impelagato nei bassifondi, se la si vuol vedere con un pizzico di ottimismo diciamo che stacca la Torres (prossima avversaria) lasciandola al penultimo posto. E mette in mostra però anche una buona condizione fisica. Considerata la caratura dell’Arezzo, una prestazione sicuramente confortante.

Tensione Primo tempo con una sola occasione nitida per segnare (Gemello para su Chierico), ma con tantissimo agonismo ed altrettanto nervosismo. Contrasti decisi, strattonate, molti falli e conseguenti cartellini gialli. Ed anche un paio di Var senza esito, il primo di Bucchi che chiedeva il rosso per Manzari (contatto con Guccione), il secondo di Tedesco (possibile rigore) per una strattonata di Gilli su Montevago. Perugia con predominio territoriale e qualche buon trama in velocità ma solo una volta al tiro nello specchio (Venturi blocca il destro di Montevago); aretini che arrivano con più facilità dalle parti di Gemello, ma fatta eccezione per la chance già citata per Chierico, vanno segnalati solo un paio di tentativi senza fortuna per Tavernelli da fuori area. Il ritmo di gioco è buono, il Grifo si danna l’anima per affondare il colpo ma non trova il guizzo.

Rossi La partita diventa molto tattica nella ripresa, dove a catalizzare l’attenzione sono i cartellini rossi sventolati a Iaccarino (appena entrato) ed un quarto d’ora dopo a Manzari (doppio giallo). Il Perugia è generoso, ma mostra tante difficoltà in avanti dove fatta eccezione per qualche conclusione fuori misura, c’è poco altro. Almeno fino al guizzo nel recupero, con Torrasi che da fuori area centra la traversa (tocco di Venturi). L’Arezzo dal canto suo si va vedere con Chierico e Pattarello, senza far male e dando anzi la sensazione di accontentarsi del pareggio. E’ pareggio insomma, che certifica comunque i progressi, almeno dal punto di vista della determinazione, di un Grifo che sabato prossimo sarà chiamato allo scontro salvezza di Sassari.

Perugia – Arezzo 0-0
PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Angella, Tozzuolo; Tumbarello (16′ st Giunti), Bartolomei (33′ st Torrasi), Megelaitis; Manzari; Montevago, Kanoute (16′ st Bacchin). A disp.: Moro, Vinti, Yabre, Joselito, Terrnava, Ogunseye, Giardino, Rondolini, Giraudo. All.: Tedesco
AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Gilli, Gigli, Righetti; Mawuli, Guccione (1′ st Iaccarino), Chierico; Pattarello, Cianci (23′ st Varela), Tavernelli. A disp.: Trombini, Galli, Tito, Meli, Chiosa, Arena, Perrotta, Ferrara. All.: Bucchi
ARBITRO:  Luca De Angeli di Milano (assistenti Capriuolo-Carella, IV ufficiale Di Loreto, operatore FVS Lauri)
NOTE: Spettatori 5152. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giovanni Galeone, Perugia col lutto al braccio. Espulsi il vice allenatore del Perugia, Gianmarco Ortolani, per proteste, al 5′ st Iaccarino (A) per gioco falloso e al 17′ st Manzari (P) per doppia ammonizione. Ammoniti Kanoute (P), Tozzuolo (P), Guccione (A), De Col (A), Gigli (A), Righetti (A). Recupero pt 5′, st 5′

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