di Carlo Forciniti
Esserci è già un orgoglio. Vincere susciterebbe sentimenti ancora più forti. Ma ogni cosa a suo tempo. A poche ore dalla semifinale contro Varsavia in programma alle 17, il presidente della Sir Sicoma Monini, Gino Sirci, si gode il momento. Si gode l’attesa. Che al netto di quello che diceva un famoso spot non è essa stessa il piacere, ma è comunque foriera di aspettative e sogni che proveranno a tramutarsi in realtà.
Sognare si può Essere a Torino tra le magnifiche quattro rappresenta già tanto. In una Final Four per palati fini dato il livello delle contendenti, e che Perugia inaugura da campione d’Europa in carica. Da detentrice di un trofeo che i Block Devils proveranno a mettere in bacheca per la seconda volta di fila. Missione difficile ma non impossibile.
Élite Il patron della Sir è conscio della difficoltà che presenta la due giorni di Torino, ma allo stesso tempo nutre grande fiducia in una squadra abituata a giocare partite dalla posta in palio così importante. «Per noi è un grande orgoglio essere alla Final Four. Significa essere ancora una volta nell’élite dei club europei. Diamo valore anche al movimento sportivo italiano. Abbiamo la possibilità di scrivere un’altra pagina di gloria e storia in una stagione in cui abbiamo raccolto grandi risultati – racconta Sirci -. Veniamo da una straordinaria vittoria in campionato. Vincere 3-0 contro la Lube non era affatto scontato. Ora ci aspetta un format molto diverso con partite subito decisive».
Fiducia La semifinale contro Varsavia, il numero uno di Perugia se la immagina così: «Affrontiamo un avversario che nei quarti di finale ha ottenuto un grande risultato eliminando Lublino. È una squadra molto competitiva, ma da parte nostra ci sono tutti gli ingredienti per fare qualcosa di buono all’interno di una Final Four in cui c’è il meglio del volley europeo dato che oltre a Varsavia, sarà protagonista Ankara che ha vinto il campionato turco, e lo Zawiercie che ha trionfato in Polonia.
Macchia bianca Polonia e nello specifico Lodz che rimanda a dolci ricordi per i bianconeri che un anno fa di questi tempi hanno sollevato al cielo la prima Champions League della storia. Lo hanno fatto contando anche sulla spinta dei propri tifosi che all’Inalpi Arena saranno almeno in seicento e coloreranno di bianco il settore a loro dedicato. «È un altro aspetto che ci riempie di orgoglio – puntualizza Sirci -. Anche a Torino non mancherà il sostegno della nostra tifoseria nonostante i prezzi dei biglietti e degli alberghi non fossero così accessibili. In ogni caso, lo spettacolo non mancherà di certo. E noi vogliamo essere protagonisti e fare qualcosa di buono. Non vado oltre…».
