di Ca. For.
Roberto Russo è diventato grande con la Sir. Ed il centrale, a sua volta, ha contribuito a fare grande Perugia. Dopo sette stagioni intrise di soddisfazioni personali e di squadra, le strade del giocatore palermitano e quelle del club del patron Sirci si separano. Eppure no, non c’è alcuna crisi da settimo anno. È semplicemente arrivato il momento di esplorare nuovi orizzonti. Da una parte e dall’altra.
Protagonista Ma le emozioni vissute dal 2019-2020 restano indelebili per il classe 1997, autore di un ottimo finale di stagione. Nel momento più caldo dell’annata, infatti, Russo ha avuto modo di lasciare concretamente il segno. Non una novità. Lo ha fatto sia nei playoff scudetto che nella due giorni conclusiva di Champions League. Nei quarti contro Monza è sempre andato in doppia cifra: dodici, sedici e ancora dodici i punti messi a referto nelle tre partite utili per eliminare i brianzoli. In gara due di semifinale playoff, ha giocato un ruolo chiave nel 3-1 rifilato a Piacenza in trasferta, mettendo a referto 14 punti corredati da tre muri. Rilevante anche l’apporto in gara 1 di finale contro la Lube, sconfitta anche in virtù degli 11 punti realizzati da “Robertone”. Uno in più rispetto a quelli registrati in finale contro lo Zawiercie. Un tramonto di stagione, di percorso in maglia bianconera, di altissimo livello. Testimoniato anche ma non solo dai 15 trofei messi in bacheca in sette anni. Alla facile media di più di due ad annata.
Onore «È stato un piacere e un onore poter giocare con la maglia di Perugia. Sono felice di aver fatto parte di questa famiglia. Sono arrivato sette anni fa. Perugia mi ha accolto fin da subito nel migliore dei modi, i tifosi sono stati eccezionali. Poter giocare all’inizio con dei campioni come Atanasijevic e De Cecco è stato qualcosa di unico, e soprattutto mi ha dato la possibilità di confrontarmi con l’alto livello della pallavolo e poter vincere tanti trofei. A livello personale questi anni mi hanno fatto crescere tantissimo, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista umano, quindi alla Sir devo sicuramente tanto – racconta Russo -. Adesso giocherò dall’altra parte della rete, però il ricordo di Perugia sarà sempre con me e lo porterò sempre nel cuore». Come nel cuore porterà un momento particolare che risale a qualche anno fa, quando era stato premiato nell’ambito di un contest ideato e lanciato dai Sirmaniaci. Era l’ottobre del 2020: «Ricordo che sono salito in curva con Atanasijevic a festeggiare con i tifosi. Avevo una corona in testa. Un momento indimenticabile».
Palmares In sette stagioni, Roberto Russo ha vinto con la maglia bianconera sei supercoppe italiane, due coppe italia, altrettanti scudetti e Champions League, e tre Mondiali per club.
I numeri Ha vinto 175 partite sulle 208 giocate con Perugia a livello di competizioni italiane, con 982 punti messi a referto. Il career high in termini di punti sono i già citati 16 punti messi a referto contro Monza. Tre i titoli di Mvp.
