di Gordon Brasco
Mettiamola così: la protagonista in coma non se la spassa ma anche voi in sala dopo un quarto d’ora dall’inizio del film vorrete mettere il cervello in stand-by. Ammesso che digeriate il ping-pong tra presente e passato svolto dai soliti noiossissimi flashback ci sono ancora un paio di cose che davvero facciamo fatica a capire dell’ultimo lavoro di R.J. Cutler (fino ad ora impegnato solo nella realizzazione di documentari e biografie): la prima è senz’altro la domanda portante del film ovvero «uscire o meno dal come è un atto di volontà del malato stesso?» Non siamo né medici né specialisti di questo tipo di situazioni perciò ometteremo qualsiasi giudizio non scientifico…quello che però secondo noi scade nel banale è la solita passeggiata verso la luce, quest’esperienza extracorporea che vorrebbe la nostra coscienza ben sveglia mentre il nostro corpo vegeta. Per carità ognuno può credere a tutto quello che gli pare, da Elvis ancora vivo all’Area 51 e, perché no, pure che Scamarcio è un attore decente ma che l’annoso problema di una vita dopo la morte debba finire per ridursi a quattro passi in un tunnel scuro beh ci lascia interdetti.
New age La seconda cosa davvero drammatica del film (più dell’incidente nel quale si ritrova coinvolta la protagonista) è la cura dei dialoghi: di roba scritta male e recitata peggio ne abbiamo vista ma che un dramma, che dovrebbe coinvolgere il pubblico in uno stato di pathos emozionale forte, presentasse un livello così basso di battute davvero ci lascia sorpresi. Come si fa a emozionarsi per le vicende proiettate in sala quando ogni qual volta che c’è uno scambio serrato tra i protagonisti metà del vostro cervello grida «Ehi ma chi li ha scritti i dialoghi? Un generatore casuale di parole?». Chiude il tutto un’ottima colonna sonora che non vi ripagherà dell’ora e mezzo buttata ma per lo meno è qualcosa di positivo da ricordare. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: la storia poteva anche essere interessante ma purtroppo è stata appesantita da un uso sconsiderato di flashback, da una spiritualità confusamente new age e da dialoghi orrendi. Volete davvero vedere un film che parli di vita dopo la morte senza eccedere in nessuno dei facili stereotipi del caso? Allora affittatevi Hereafter (film del 2010 diretto da Clint Eastwood) e lasciate perdere questo Resta anche domani.
Un film di R.J. Cutler. Con Chloë Grace Moretz, Mireille Enos, Joshua Leonard, Jamie Blackley, Stacy Keach. Titolo originale If I Stay. Drammatico, durata 106 min. USA 2014. Warner Bros Italia.
Trama: La giovane musicista classica Mia è fidanzata con Adam, rock star indie che alterna momenti di successo ad altri meno positivi. Divisa tra l’amore per il fidanzato e la carriera musicale, Mia è costretta a fare una scelta tra la vita e la morte quando viene coinvolta con la famiglia in un terrificante incidente stradale mentre si trova in macchina in Oregon durante una nevicata mattutina.
Perugia
Gherlinda: 16.40 / 19.25 / 21.50
Terni
The Space: 17.10 / 19.40 / 22.10
