di Carlo Forciniti

Punto e a capo. Il Perugia si congeda dal Morgagni con un pareggio utile, anzi vitale, per non guardare ai risultati della concorrenza ed essere sicuro della matematica salvezza. Ma anche nell’ultima recita stagionale e pur al netto della missione compiuta che non è, non può essere un dettaglio data l’importanza della posta in palio, il Grifo denota quei limiti strutturali e mentali emersi tante, troppe volte in stagione.

ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI UMBRIA24 

Contro il Forlì ed oltre ad una questione di sostanza, per il Perugia era anche una questione di forma. La salvezza – che ad un certo punto dell’annata sembrava tutt’altro che scontata – andava raggiunta con ben altra prestazione rispetto a quella offerta contro un avversario che aveva oggettivamente poco da chiedere. Ed invece, fino alla risposta del subentrato Bacchin al gol del provvisorio vantaggio dei padroni di casa con Macrì, il Grifo soffre tanto. Forse troppo rispetto alle attese della vigilia. In linea con una stagione da archiviare in fretta. Ma che non va dimenticata per trarre tesoro dagli errori commessi soprattutto in estate e nella prima fetta di campionato precedente all’arrivo del trio Tedesco-Gaucci-Novellino.

Le scelte Tedesco torna al 4-2-3-1. Dietro ha gli uomini contati in difesa e ricicla Megelaitis sulla corsia mancina. Dell’Orco stringe i denti ed affianca Tozzuolo a protezione di Gemello. Sulla trequarti il trio Canotto-Verre-Bolsius alle spalle di Montevago. Dall’altra parte, Miramari (squalificato) in partenza si affida al 4-3-3.

Primo tempo L’approccio del Grifo non è dei migliori. Petrelli va alla conclusione due volte nei primi 6 minuti di gioco. Al 9′ è ancora la punta dei biancorossi romagnoli a flirtare con il vantaggio, decisivo l’intervento di Gemello. Il Perugia fatica a gestire il pallone. I tanti lanci lunghi per Montevago non producono effetti. Al 20′ il portiere conferma il buon avvio personale, opponendosi a Trombetta. Passano i minuti ma Dell’Orco e compagni faticano a scuotersi. E ad uscire. Il Forlì manovra a piacimento, la pressione ospite è spesso fuori tempo e per questo fuori giri. Il primo squillo del Perugia è a firma di Verre (ci riproverà al tramonto del primo tempo) alla mezz’ora. Subito dopo, Canotto spara su Calvani. Primi segnali di Grifo che rischia al 36′ quando Macrì calcia a lato dal limite. Il pareggio senza reti con cui si rientra negli spogliatoi sorride al Perugia che nei primi 45 minuti, però, combina poco.

Secondo tempo Ed all’alba della ripresa va sotto. Macrì si infila tra la difesa ospite e tutto solo supera Gemello. Il Perugia si gioca la carta del Fvs per un tocco con il braccio di Trombetta. Per l’arbitro è tutto regolare. Per il Grifo, l’affare si complica. Tedesco passa al 4-3-1-2  inserendo Bacchin e Dottori per Bolsius e Canotto, entrambi insufficienti. Sulla trequarti continua a non brillare anche Verre, troppo intermittente. Al 18′, il pareggio scaccia pensieri. Montevago strappa il pallone a Mandrelli, serve Bacchin che da pochi passi non può sbagliare. Per il giovane attaccante è il quinto gol da subentrato. Il Forlì si gioca la carta del Fvs ma anche in questo caso per l’arbitro non c’è nulla. Da questo momento, la partita si “sgonfia”. Non accade sostanzialmente più nulla fino al termine. Il Perugia si congeda dal Morgagni con il punto che serviva per centrare la salvezza. E per chiudere una stagione da dimenticare in fretta.

Forlì – Perugia 1-1

FORLÌ (4-3-3): Calvani; Mandrelli, Palomba (27′ st Greco), Onofri, Spinelli (1′ st Rossi); Scaccabarozzi, Menarini (1′ st Berti), Ilari; Macrì (43 ′st Ripani), Trombetta, Petrelli (37′ st Zagre). A disp.: Veliaj, Tagliaferri, Franzolini, Selvini, Farinelli, Gheza, De Risio, Cavallini, Zagre. All.: Ceglia.

PERUGIA (4-2-3-1): Gemello; Calapai, Tozzuolo, Dell’Orco, Megelaitis; Ladinetti (30′ st Bartolomei), Tumbarello (30′st Rondolini); Canotto (9′ st Dottori), Verre (34′ st Perugini), Bolsius (9′ st Bacchin); Montevago. A disp.: Moro, Vinti, Esculino, Gomez, Terrnava, Brunori, Nepi, Nwanege. All.: Tedesco.

ARBITRO: Giorgio Di Cicco di Lanciano (assistenti Pelosi-Chillemi, IV ufficiale Renzi, Fvs Scardovi)

MARCATORI: 2′ st Macrì (F), 18′ st Bacchin (P)

NOTE: Spettatori 1.805, 579 i tifosi ospiti. Recupero pt 0′, st 5′

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.