di Carlo Forciniti
La volontà di vendere la società c’è. E non da oggi. Così come dall’altra parte del metaforico tavolo, c’è la volontà di acquistare il Perugia Calcio. Ma la quadra per un principio di accordo tra il club di Pian di Massiano e il gruppo di potenziali acquirenti che nei giorni scorsi sembrava ad un passo, tarda ad arrivare. Nessuna inversione a “u”. Nessun improvviso dietrofront. Ma una fase di stallo che inevitabilmente allunga i tempi della trattativa.
I nodi Tra i nodi del contendere – come riportano anche La Nazione e Calcio Grifo – ci sarebbe anche la questione relativa all’iscrizione al prossimo campionato, il cui termine perentorio è il 16 giugno e che comporta un ingente esborso economico: oltre un milione di euro. Sembrerebbe che la cordata dei potenziali acquirenti vorrebbe che a farsene carico fosse l’attuale proprietà, spinta anche dalla necessità di prendersi tutto il tempo necessario per portare avanti la due diligence. Dall’altra parte, il Perugia avrebbe chiesto ulteriori garanzie economiche aò gruppo di possibili acquirenti. Insomma, i tempi potrebbero allungarsi, pur se da qui a breve ci sarebbe in agenda un nuovo incontro tra i rappresentanti delle due parti.
Gaucci Intanto, resta in sospeso anche il futuro di Riccardo Gaucci che lunedì 1 giugno sarà protagonista al PalaBarton Energy della terza edizione del Memorial dedicata al papà Luciano. La posizione del consulente del Grifo è inevitabilmente legata all’evolversi della trattativa. Se non ci sarà la fumata bianca, potrebbe ripartire per costruire il Perugia che verrà, inevitabilmente soggetto ad una corposa riduzione del budget. Dirimente sarà anche un nuovo confronto con il diggì Hernan Borras per capire come proseguire insieme.
