di Carlo Forciniti

Nessuna svolta. Nessun accordo. Almeno per il momento. La quadra per la cessione del Perugia, per un’intesa di massima che avrebbe dovuto rappresentare il prologo al passaggio di mano del club, non è stata trovata. Non resta che attendere eventuali, nuovi sviluppi di una trattativa che ha subito una frenata quando sembrava ci fossero ormai i presupposti per la fumata bianca. O comunque per indirizzare in maniera sostanziale la cessione prima dei definitivi passaggi burocratici.

Distanza sui numeri I contatti tra i professionisti del gruppo, della cordata pronta a rilevare l’intero pacchetto azionarioi che sarebbe composta anche da un soggetto locale, o come scenario alternativo (ma meno percorribile) le quote di maggioranza della società di Pian di Massiano in attesa dell’acquisizione in toto, e le parti interessate a portare avanti le pratiche per la cessione del Perugia sono stati fitti, fittissimi, non hanno portato alla svolta. Perché ci sarebbe ancora da interpretare, valutare alcune voci economiche del club.

E ora? Da capire se questo fine settimana porterà ad una nuova accelerata o perdurerà la fase di stallo in un momento cruciale per il futuro del Perugia, che il prossimo 16 giugno dovrà ottemperare alle scadenze per l’iscrizione al campionato. Sullo sfondo ma neanche tanto, resta in sospeso anche il futuro di Riccardo Gaucci  nel Perugia. Da cui attende una risposta per capire se sarà lui il prossimo diesse oppure se il club guarderà altrove.

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