di Dan.Bo.

Si chiamava Vinidou Illumine junior Kersaint ed era residente a Perugia il 19enne morto nella notte lungo la A1 mentre era a bordo di un autobus. Stava tornando nel capoluogo dove frequentava il primo anno del corso di laurea in Comunicazione internazionale all’Università per stranieri di Perugia. Il ragazzo, originario del Congo, stava viaggiando con un mezzo della compagnia FlixBus tra Modena Sud e Valsamoggia quando, intorno alle 2.30, l’autista ha perso il controllo del bus ed è finito contro il new jersey in cemento sul lato destro della carreggiata, per motivi da accertare. Nell’incidente, secondo quanto ricostruito, non sono rimasti coinvolti altri veicoli.

Lo scontro Sei i feriti tra i quali il secondo autista, un 58enne di Cassino. Il bus era partito da Milano ed era diretto a Roma. A bordo c’erano 46 persone più i due autisti. Gli altri cinque feriti, tutti uomini dei quali tre stranieri, hanno tra i 21 e i 47 anni e le loro condizioni non sono gravi. Il tratto della carreggiata sud dell’A1 interessato dall’incidente è rimasto chiuso per ore. L’ateneo perugino si è attivato per capire se in Italia il ragazzo avesse qualche parente e nelle prossime ore farà tutti gli approfondimenti del caso con prefettura e questura. L’autista del mezzo, di Frosinone, è risultato negativo sia al test per l’alcol che per la droga e non stava parlando al telefonino.

La nota «Siamo profondamente scossi ed addolorati – ha detto Flixbus in una nota – per quanto accaduto e rivolgiamo i nostri pensieri e preghiere alla famiglia e agli amici della vittima. Il nostro pieno sostegno va ai passeggeri e agli autisti colpiti da questo incidente». La società sta anche lavorando «a stretto contatto con le autorità competenti e con il nostro partner di trasporto per – conclude Flixbus – determinare le circostanze esatte di questo incidente».

La Stranieri «Siamo molto addolorati – scrive il rettore della Stranieri, Valerio De Cesaris – per la morte tragica di questo nostro studente che aveva scommesso sul suo futuro e sulla sua vita scegliendo l’Italia e la nostra università». Una matricola che aveva sostenuto un esame proprio con il rettore, che afferma: «Ho avuto modo di conoscerlo perché ha sostenuto l’esame di Storia contemporanea nel mese di febbraio». L’ateneo perugino, come spiega ancora il rettore, si è quindi attivato per conoscere meglio la situazione del ragazzo:
«Abbiamo saputo che era figlio unico e questa cosa aumenta la tragedia per la sua famiglia che è in Congo e a cui siamo molto vicini. Alcuni suoi parenti che vivono a Milano ora si stanno interessando della vicenda per avvisare i genitori. Avremo modo di ricordarlo anche in altre occasioni con gli studenti che lo conoscevano bene anche perché era qua da poco e non conoscevamo tutta la sua storia».

Il Comune Anche l’amministrazione comunale di Perugia ha espresso «cordoglio per la tragica scomparsa del giovane studente ». «Vindou Illumine Junior Kersant – si legge in una nota dell’ente – aveva scelto la nostra città per costruirsi un futuro che, purtroppo, non potrà più avere. Ci rattrista particolarmente questa notizia e vogliamo esprimere la vicinanza di tutta Perugia all’Università per stranieri e alla famiglia del giovane per questo grave quanto improvviso lutto».

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