di Gordon Brasco
Inutile storcere la bocca o balbettare un «sì ma ho visto film migliori», Spielberg ha costruito la perfetta macchina da Oscar e nessuno all’Academy Awards avrà il coraggio di negargli almeno un paio di statuette, sarebbe come negarle allo Zio Sam in persona. Lincoln è un prodotto eccezionale sotto molti punti di vista ma quello su cui vorremmo soffermaci di più è sul livello qualitativo del cast: Daniel Day-Lewis ha già vinto due delle suddette statuette per due interpretazioni fenomenali: nel 1990 per l’interpretazione ne Il mio piede sinistro (My Left Foot) di Jim Sheridan e nel 2008 per il film Il petroliere di Paul Thomas Anderson…e mai come in questo caso meriterebbe il terzo Oscar da mettere in bacheca. Non solo riesce a imprimere al sedicesimo presidente americano tutta la forza e le inquietudini di un uomo consapevole di essere a una chiave di volta della storia della propria nazione ma carica la propria recitazione anche di un trasformismo fisico impressionante…guarderete lo schermo e a volte avrete la netta impressione di vedere realmente Lincoln.
Il lavoro della politica Abbiamo parlato di inquietudini perché il film di Spielberg non è una spacconata «all’americana» tipo John Waine che cavalca uccidendo da solo decine di indiani, quello che preme al regista vincitore di due premi Oscar (anche lui come Day-Lewis) è tracciare un percorso lineare ma veritiero di quello che fu l’impegno politico, oltre alla passione delle idee, che mise in campo Lincoln per far approvare il XIII Emendamento della Costituzione, quello che abolì la schiavitù. Da questo punto di vista vi ritroverete a guardare un film che assomiglia molto a un West Wing (la serie tv dove si raccontavano le problematiche quotidiane del lavoro della Casa Bianca) versione barbuta del 1800. Ecco allora i discorsi appassionati certo, ma più che altro il lavoro di relazioni, gli accordi…insomma la politica vera, quella che ogni giorno s’innesca nei palazzi del potere e di cui noi di solito vediamo solo il prodotto finito sotto forma di leggi o pseudo tali. In questo duro lavoro di avvicinamento al risultato sperato troviamo il secondo attore del film, Tommy Lee Jones, in forma eccezionale e talmente bravo da scippare la scena a Lincoln in modo così palese da risultare imbarazzante per Day-Lewis.
Tommy Lee Jones perfetto Non sappiamo ancora se Tommy Lee Jones sarà candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista ma se così fosse consigliamo all’attore texano di comprare già lo champagne, rare volte abbiamo avuto la sensazione così palpabile di perfezione recitativa. Sulla regia non possiamo che dire poco visto che Spielberg abbandona quasi completamente il suo stile per piegarsi alle ragioni del film che necessitava un racconto pulito e didascalico, quasi banale, ma fondamentale per rendere il tutto fluido e comprensibile anche a un pubblico non americano. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo Lincoln? Secondo noi sì: è un racconto storicamente ineccepibile su quello che fu il presidente che abolì la schiavitù in America ma è anche un prodotto che esula dal valore civico perché dal punto di vista artistico vi ritroverete rapiti dalle performance dei due attori principali davvero da incorniciare. Fanno contorno un sacco di gente barbuta che grida e si accapiglia e una durata del film di 150 minuti che in alcuni momenti metterà a dura prova la vostra resistenza al sonno. Ma andate al cinema o perderete l’occasione di vedere su grande schermo il prossimo trionfatore agli Oscar.
Un film di Steven Spielberg. Con Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, James Spader. Biografico, durata 150 min. USA, India 2012. 20th Century Fox.
Trama: Gli ultimi, tumultuosi mesi di Abraham Lincoln vissuti da 16esimo Presidente degli Stati Uniti: in una nazione divisa dalla guerra e da forti venti di cambiamento, Lincoln proseguì nel suo tentativo di mettere fine al conflitto, unire il Paese, e abolire la schiavitù.
Perugia
Gherlinda: 15.50 18.55 20.55 22.00
Uci Cinemas Perugia: 17.30 21.30
Comunale Sant’Angelo: 17.30 21.15
Foligno
Multisala Clarici: 17.45 22.00
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 19.00 21.00 22.00
Orvieto
Multisala Corso: 19.00 22.00

