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Vacanza con sorpresa. Verrebbe da dire. È quella che ha visto coinvolto Massimo Colaci. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo archiviando una stagione da consegnare alla storia e fresco di nomina a direttore tecnico della Sir Susa Scai, l’ormai ex libero di Perugia è tornato a casa, a Ugento, Puglia, per rilassarsi. Per ricaricare le batterie. In attesa di provare a fare la differenza anche in giacca e cravatta.

Momento unico Nella serata di sabato 20 giugno, però, è stato protagonista di un evento che ha definitivamente chiuso il cerchio di una carriera leggendaria. Perché proprio ad Ugento dove ha mosso i primi passi nel minivolley, Colaci è stato omaggiato dalla “sua” gente con una festa a sorpresa cui hanno preso parte un centinaio di persone. Tra le altre, Mirko Corsano, altro libero salentino arrivato lui pure ad alti livelli ed assistente in Nazionale (anche) quando Colaci era il libero della spedizione azzurra alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.

Commozione Durante la serata, Antonio Spennato, amico di famiglia e una figura che ha a cuore il movimento pallavolistico di Ugento, ha letto un discorso che ha suscitato commozione diffusa.
Quella che traspariva negli occhi di Colaci che si è goduto una serata che certamente avrà un posto importante nel personale cassetto dei ricordi.

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.