Simone Giannelli. Foto: Samuele Casavecchia/Sir

In principio fu Federico Crosato. Poi Oleh Plotnytskyi e Agustin Loser. Ora, la Sir Susa Scai riabbraccia anche Simone Giannelli. Il capitano. Il braccio in campo della mente Lorenzetti.

Prima fase E così, il gruppo a disposizione del coach nella fase finale del precampionato si rimpolpa sempre di più. Dal 12 agosto scorso, fondamentale l’apporto della squadra che partecipa al campionato di Serie B. Un gruppo pronto a recepire le indicazioni dello staff tecnico bianconero, di farne tesoro per le proprie fortune stagionali, ma anche per permettere ai vari Cappadona e Gaggini, Solé, Kollator e Loreti di approcciare l’alba dell’annata nel modo più costruttivo possibile. Come testimoniato anche dalle buone cose fatte vedere dai Block Devils nelle prime uscite stagionali contro Fano, Grottazzolina e il Terni Volley Academy. Mentre i compagni erano impegnati con le rispettive nazionali, i primi cinque bianconeri protagonisti al training camp hanno potuto accrescere la propria condizione, familiarizzare con i desiderata di Lorenzetti e cominciare ad affinare l’intesa reciproca.

Toh, chi si rivede L’arrivo di Crosato dopo l’esperienza ai Giochi del Mediterraneo culminata con la vittoria della medaglia di bronzo, ha rimpolpato il reparto dei centrali. Progressivamente, servirà rimettere in carreggiata Plotnytskyi e Loser – entrambi rientrati a Pian di Massiano lunedì 28 settembre – e ovviamente Giannelli.

Primattore Il martello ucraino ha disputato un Europeo di altissimo livello. Da leader tecnico ed emotivo dell’Ucraina di cui è stato la stella polare anche sul taraflex. Il veterano di Perugia ha chiuso al primo posto nella classifica degli ace (20 in altrettanti set disputati) e con una serie di prestazioni da campione qual è. Ma la corsa della sua nazionale si è interrotta contro la Romania agli ottavi. Facile prevedere come l’ex Monza abbia voglia di tornare a competere per i massimi traguardi. Cosa che in maglia bianconera si è sempre obbligati a fare.

Medagliato Come Crosato, anche l’altro centrale, Agustin Loser è rientrato a Perugia con una medaglia sul collo: l’argento vinto ai campionati Sudamericani con la nazionale argentina.

Voglia di rivalsa Medaglia che avrebbe voluto vincere anche Simone Giannelli con l’Italia. Dopo un cammino immacolato nel girone e archiviato il facile successo ai quarti contro la Danimarca, l’Europeo del fuoriclasse bolzanino, dell’altro bianconero Giovanni Sanguinetti e degli azzurri si è interrotto inaspettatamente ai quarti contro la Finlandia. Un inaspettato passo falso per una squadra che ambiva ad occupare uno dei tre gradini del podio. Facile prevedere quanta voglia abbia Giannelli di tornare a vincere. Il capitano è comunque in grado di mettere nella giusta prospettiva sia le sconfitte più cocenti che i successi più esaltanti. Ma è presumibile che fin dai primissimi allenamenti con la Sir, darà quel quid in più per assorbire quanto accaduto nella rassegna continentale e per arrivare carico e nelle migliori condizioni di forma possibili all’esordio in campionato che vedrà Perugia sfidare Cuneo in trasferta domenica 18 ottobre alle 18.

Gli ultimi arrivi A stretto giro di posta torneranno gli ultimi reduci dagli impegni con le nazionali: il già citato Sanguinetti, Seyed Matin Hosseini, Ferre Reggers che con il Belgio ha confermato le innate abilità da riferimento offensivo, Mathis Henno e Kamil Semeniuk, questi ultimi rispettivamente vice e campione d’Europa. Campione d’Europa come la Sir. Che piano piano riabbraccia tutti i suoi totem. L’esordio in campionato, d’altronde, è sempre più vicino…

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.