C’è un numero che più di ogni altro fotografa la nuova aria che si respira intorno al Grifo: 6.358. È il dato relativo agli spettatori di Perugia-Ostiamare, prima giornata del girone B del campionato di Serie C 2026-2027. Il miglior dato dall’esordio contro il Chievo nel 2019-2020 in B che aveva chiamato a raccolta 7.840 persone.
Più che un numero – quello registrato domenica – uno stato d’animo collettivo. Una chiara inversione di tendenza rispetto al recente passato quando il Curi (al netto dei limiti della capienza dovuti ai lavori di ristrutturazione dell’impianto) mostrava un colpo d’occhio di tutto rispetto solo, o quasi, in occasione dei derby contro la Ternana. Quello della scorsa stagione – fonte stadiapostcards – ha sfiorato le settemila presenze: 6.927. Un totale che non differisce molto da quello dell’esordio stagionale targato Alex Gaucci-Diana e simile a quanto registrato per Perugia-Campobasso (6.050), l’unica altra occasione in cui si sono superate le seimila presenze sugli spalti. Nel 2024-2025, la quota di cui sopra era stata scavallata contro il solito sospetto, la Ternana (8.721) e contro il Gubbio (6.675), mentre nel 2023-2024 non si era andati oltre le 4.877 anime presenti al Curi contro il già citato Gubbio. Senza andare troppo indietro nel tempo, se si guarda agli ultimi cinque campionati (fonte transfermarkt) il Curi aveva fatto registrare all’esordio 3.400 spettatori contro l’Ascoli in B, 5.543 spettatori contro il Parma sempre in cadetteria, 5.000 contro il Pescara l’anno successivo in C, e poi 3.867 contro la Spal, 4.096 contro il Guidonia.
Sconforto e disillusione Ora l’aria sembra cambiata. In città e nell’ambiente c’è grande entusiasmo. Quello andato progressivamente perduto al tramonto dell’era Santopadre, che sembrava fosse tornato all’alba dell’era Faroni prima che i nefasti risultati delle due stagioni del corso argentino avevano fatto (ri)piombare la tifoseria nello sconforto e nella disillusione generale.
Nuovo battito Il passaggio della totalità delle quote societarie da Faroni ad Arenacuri che verrà definitivamente sancito ad inizio settembre con il closing, unito agli arrivi in sequenza di dodici giocatori che hanno dato un volto prima che un’anima alla squadra, hanno riacceso il battito del cuore pulsante del tifo biancorosso. E non solo del frangente più caldo.
Passione ritrovata Già a Ferragosto contro la Vis Pesaro in Coppa Italia, si è percepito qualcosa di diverso. I 2.943 spettatori erano risultati il secondo dato più alto nel primo turno del torneo. L’esordio in campionato ha certificato la ritrovata passione della gente del Grifo per la propria squadra. Come detto, le 6.358 presenze al Curi sono già un dato di tutto rispetto. Come di tutto rispetto è quello relativo alla campagna abbonamenti (ancora aperta, il termine ultimo è il 2 settembre) e che ha toccato quota 3.500 sottoscrizioni circa. A Pian di Massiano si respira un’aria nuova. Sta ai grifoni alimentare la ritrovata passione della tifoseria. Come? Con l’unica ricetta possibile: dare tutto e stare nelle zone più alte della classifica. Hai visto mai…


