In Umbria il mercato delle costruzioni rappresenta ancora uno dei motori di sviluppo della regione. Con investimenti nel 2022 pari al 9 per cento del totale regionale: un dato significativo se considerato che superano la media nazionale, fissata a meno del 6. E’ quanto emerso dal rapporto “Il mercato delle costruzioni in Umbria: tendenze e opportunità” presentato mercoledì 6 dicembre nella sede di Confindustria a Perugia durante il convegno “Costruttori del futuro: Le imprese Ance protagoniste dello sviluppo”. Secondo le stime di Ance, la crescita positive delle costruzioni in Umbria genera circa «un terzo della crescita del Pil». Le 7.400 imprese umbre del 2022, secondo l’Istat hanno quindi rappresentato l’1,5% del totale nazionale.
Il presidente «Siamo consapevoli ha detto il presidente di Ance Perugia Giacomo Calzoni, durante la presentazione nell’Auditorium di Confindustria Umbria del potenziale delle nostre imprese e siamo pronti a dare un contributo per vincere le sfide che abbiamo di fronte. Le risorse destinate alla nostra regione nell’ambito del Pnrr, così come quelle provenienti dal Piano Nazionale di Coesione, possono aiutarci a superare il lieve ritardo che registriamo rispetto ai dati medi nazionali relativi al Pil. Ma abbiamo bisogno di avere una visione comune con tutti gli stakeholder, a cominciare dalle istituzioni, per individuare le modalità giuste per puntare verso uno sviluppo sostenibile. Come Associazione abbiamo iniziato un percorso di ascolto e confronto con le nostre imprese e individuato potenzialità e criticità che non possiamo superare da soli. In primis la carenza di manodopera e di competenze che debbono essere nel segno dell’innovazione. La nostra proposta è chiara e urgente: creare un laboratorio di riflessione dove convogliare le migliori competenze regionali per condividere alcune linee guida strategiche per il nostro futuro e per uno sviluppo sostenibile».
Micro e piccole imprese Un comparto complessivamente composto dal 95 per cento da micro e piccole imprese e solo da un 4 per cento di aziende con oltre 20 dipendenti, mentre tra le imprese associate ad Ance Umbria le imprese medie diventano il 26. Nel focus sui fatturati, il 95 per cento delle imprese «restava al di sotto del milione di euro. Tra le imprese dell’Ance tale dato scende al 32%: si tratta di microaziende, dove artigianato e specializzazione si sovrappongono. La fascia più significativa dell’ecosistema imprenditoriale associato, oltre la metà delle imprese, si attesta tra 1 e 5 milioni».
Le aziende storiche In chiusura dell’evento, sono state premiate anche la Calzoni spa, tra le aziende fondatrici di Ance 75 anni fa, e anche le imprese iscritte all’associazione da 25 anni: Costruzioni Zaffini (Spoleto), Menghini edilizia (Castel Ritaldi), Nanni&Figli (Bevagna), Santioni A. e Pascolini G. & C. (Gubbio), Seprim dell’ing.Santini Giuseppe (Trevi) e Viventi (Fossato di Vico).
Chi c’era «Il settore dell’edilizia è strategico ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei – e nella nostra regione ha dimostrato una straordinaria capacità di saper reagire ad un periodo di crisi come quello pandemico». Durante l’evento, sono interventi anche, tragli altri, i presidenti di Confindustria Umbria, Vincenzo Briziarelli, di Ance Terni Massimo Ponteggia e dei Giovani di Ance Umbria Brigitta Santini. Alla tavola rotonda successiva, condotta dal direttore di UmbriaTv Giacomo Marinelli Andreoli, hanno partecipato, insieme a Calzoni, anche Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione Sisma 2016, l’assessore regionale Enrico Melasecche, Giovanni Gigliotti direttore del Dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’UniPg e Albano Morelli presidente Ance Umbria.
