di Gordon Brasco

C’è qualcosa di diabolico nel vizio tipicamente italiano di fare commedie a puntate, qualcosa che probabilmente ci portiamo dietro nel dna e che affonda le sue radici così in profondità da non poter essere estirpato. Così come non si può estirpare De Sica dal cinema natalizio…anche qui deve trattarsi probabilmente di un patto con il diavolo, perché visti gli ultimi flop dargli ancora dei copioni in mano è come giocare alla roulette russa con cinque proiettili su sei. Eppure tra lo sbigottimento generale Neri Parenti riesce ancora una volta a piazzare un suo lavoro nei cinema italiani con buona pace di critici, scettici e cinefili disperati: non c’è scampo ed è ora che ve ne rendiate conto anche voi che a Natale la lista di film in programmazione deve avere per forza due o tre cazzate galattiche in cartellone altrimenti niente torrone né panettone. Christian De Sica mummificato in un’immagine di se stesso come il protagonista del ritratto di Dorian Gray, fa le stesse cose di sempre, dice le stesse battute di sempre, usa le stesse facce di sempre in un loop drammatico che avrà fine solo con la sua morte. Poi ci sono Lillo e Greg e qui cala un vero senso di tristezza perché la domanda che ci facciamo da anni è «ma questi due hanno mai fatto ridere in vita loro o sono solo vittima di un malinteso?», forse qualcuno gli ha detto che erano dei bravi comici e anche loro se ne sono convinti, il problema è che il pubblico in sala tra cui noi lo eravamo un po’ meno.

Copione terribile Terzo e ultimo angosciante brandello di film è in mano a Luca e Paolo, ex Iene, ex Ciro, ex Mai dire Gol…insomma un sacco di ex. Loro sono bravi e lo hanno dimostrato in altri frangenti cinematografici (per esempio in E allora mambo!, regia di Lucio Pellegrini del 1999) ma qui pagano lo scotto di un copione terribile, fatto di banalità e gag bollite, di sicuro non all’altezza dei due che vorremmo rivedere presto in tv. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: è un film strutturalmente vecchio, senza efficacia comica, con gag stantie e pecorecce, che ha l’unico obiettivo di racimolare qualche soldo dai poveri spettatori ottenebrati da digestioni natalizie lunghe e affannose. La commedia non è più quella di venti o trent’anni fa, si è evoluta in un qualcosa di cui Zalone ne è la massima espressione…potrà piacere o non piacere ma di certo risulta più innovativo di questa roba firmata da Neri Parenti.

Un film di Neri Parenti. Con Christian De Sica, Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu. Commedia, Italia 2013. Universal Pictures.

Trama: Nel primo episodio un padre di famiglia alle prese con difficoltà economiche, che rimpiange i tempi in cui era ballerino di fila negli spettacoli di Raffaella Carrà, riceve l’inattesa notizia relativa a una grossa eredità. L’uomo scoprirà di non avere ereditato soldi, ma un fratello minore con qualche… problemuccio. Nel secondo episodio un uomo super fortunato sta per concludere un magnifico affare, ma ha bisogno di un traduttore dal mongolo. Lo trova, ma presto scopre che è una delle persone più sfortunate del mondo. Il terzo episodio vede protagonisti due amici: uno dei due vince una grossa cifra, ma perde il relativo biglietto durante i festeggiamenti. Comincia così un disperato viaggio a ritroso nel tempo, con la memoria, per tentare di ricostruire l’accaduto e ritrovare il prezioso foglietto.

Perugia
Gherlinda: 14:35 15:20 16:50 17:45 19:10 20:00 21:30 22:20
Uci Cinemas Perugia: 17.25 18.00 19.50 20.25 22.15 22.45

Foligno
Multisala Clarici: 15.00 17.30 20.00 22.30

Terni
The Space: 14:25 15:25 16:45 17:45 19:05 20:05 21:25 22:25

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One reply on “«Colpi di fortuna», tra gag pecorecce e stantie un cinepanettone strutturalmente vecchio”

  1. il velo di tristezza è caduto quando ho letto questa recensione..che lei non apprezzi Lillo e Greg ci può stare,e mi viene da chiedere quanto ha visto del duo prima di questo film (se mai ha visto pure questo!)..quello che mi stupisce è che parla al plurale,come i Papi di una volta: “ci chiediamo..” ,ma chi?

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