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di Gordon Brasco

Non abbiamo letto il libro e no… non sappiamo se l’uno sia meglio del suo adattamento cinematografico. Tutto quello che sappiamo è che se il libro è come il film allora abbiamo risparmiato almeno i soldi in libreria. In realtà è più verosimile che a stravolgere la storia di Quentin e Margo sia stato solo il regista Jake Schreier, qui alla sua seconda fatica, al quale consigliamo vivamente un corso d’aggiornamento per passare dalla modalità sleep a qualcosa di più brioso, così da dare più energia al suo girato ed evitare che il pubblico in sala crolli dal sonno dopo mezzora di programmazione. Se la storia non decolla mai verso gli alti picchi del successo non è solo colpa del regista: i due protagonisti sono sempre un po’ ingessati, con l’aria di chi si è ritrovato tra le mani un copione che non avrebbe mai accettato se non fosse per quelle bollette scadute da saldare. Peggio ancora la colonna sonora… musica insapore e inodore da far sembrare le compilation soporifere trasmesse dentro gli ascensori newyorkesi dei demo di qualche gruppo punk. Anche il messaggio finale sa un po’ troppo di buonismo a stelle e a strisce, che sarà pure necessario nelle sit-com anni ’80 ma che al cinema del nuovo millennio dovrebbe essere bandito per decreto.

Storiella rosa La sensazione finale è che il regista non abbia colto appieno il messaggio del libro (almeno così crediamo visto che non abbiamo letto l’opera di John Green) finendo per passare da una vicenda curiosa e accattivante a una storiella rosa a tinte vagamente gialle, una cantonata che probabilmente costerà cara alla 20th Century Fox. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: il film dovrebbe essere la trasposizione cinematografica del bestseller di John Green ma, o il libro è davvero lento e brutto, o qualcosa nel suo adattamento al grande schermo si è perso. Gli attori non sembrano mai entrare nella loro parte, la colonna sonora è tra le più anonime mai ascoltate e il finale arriva senza troppi scossoni a rappacificare gli spettatori con un mondo da favola disneyana. Avete davvero voglia di un thriller-rosa-giallo? Andate in libreria e compratevi l’originale e lasciate questa «Città di carta» a prendere polvere al cinema.

Un film di Jake Schreier. Con Cara Delevingne, Austin Abrams, Halston Sage, Nat Wolff, Justice Smith. Titolo originale Paper Towns. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 109 min. USA 2015. 20th Century Fox.

Trama: Quentin e Margo sono due vicini di casa uniti dalla traumatica esperienza di aver rinvenuto, da bambini, il cadavere di un suicida. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin vestita da ninja e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, ma questa volta è diverso.

Perugia
Gherlinda: 16.35 / 19.05 / 21.35
Uci Cinemas Perugia: 17.25 / 19.55 / 22.20

Terni
The Space: 15.40 / 18.00 / 20.20 / 22.40
Cityplex Lucioli: 17.30 / 20.30 / 22.30

Orvieto
Multisala Corso: 20.00 / 22.00

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.