di Gordon Brasco

Quale necessità c’era di dare un titolo che scimmiottasse quelli di Sergio Leone solo gli esperti di marketing lo sanno, ma certo che per passare da The Immigrant a C’era una volta a New York ce ne vuole di coraggio. Passata l’amarezza per il titolo c’è da dire che questo film è meraviglioso, sia per il contributo degli attori che per la fotografia scelta dal regista James Gray (I padroni della notte del 2007, Two Lovers del 2008). Un susseguirsi di immagini, colori seppia e ombre carichi di malinconia e amarezza, pieni di frustrazione dei milioni di sogni infranti di chi per decenni ha attraversato l’oceano in cerca di un riscatto da una vita di stenti e sofferenze solo per vedersi chiudere in faccia l’ennesima porta o, peggio, per finire in mano al delinquente di turno. Funziona tutto in questo dramma: i ritmi sono lenti ma decisi, segno che il regista aveva sin da subito ben chiaro il percorso da far seguire allo spettatore…un dramma d’altri tempi per i modi con cui viene sviscerato eppure depurato da quegli orpelli stilistici che ne avrebbero solo appesantito la prosa.

Il sogno americano Dialoghi asciutti, diretti, curatissimi e sempre accompagnati da una recitazione impeccabile che vede in Joaquin Phenix il migliore del cast. Bravissima anche Marion Cotillard capace di rendere perfettamente credibile lo smarrimento e l’inquietudine di chi, ritrovatasi in difficoltà in una terra straniera, vede la propria vita sfuggirle di mano e cadere preda del peggiore degli avvoltoi…né più né meno quello che accade oggigiorno in qualsiasi punto di frontiera del mondo occidentale. Disperazione quindi nel film di Gray ma anche tanta malinconia per un sogno, quello americano, che tante volte abbiamo visto celebrato nei giornali o al cinema ma di cui a volte dimentichiamo i costi umani di chi invece, quel sogno non l’ha mai vissuto o piuttosto non l’ha visto realizzarsi. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è una storia perfetta, raccontata con tragica tristezza, capace di riportare in modo credibile le vicissitudini drammatiche di chi ha visto nell’estremo atto dell’emigrazione l’ultima chance di potersi costruire una nuova vita. Un film imperdibile quindi che andrebbe visto anche solo per ricordare la tragedia dei migranti del nostro tempo.

Un film di James Gray. Con Marion Cotillard, Joaquin Phoenix, Jeremy Renner, Dagmara Dominczyk, Angela Sarafyan. Titolo originale The Immigrant. Drammatico, durata 120 min. USA 2013. Bim.

Trama: Una giovane emigrante abbandona la Polonia per veleggiare verso Ellis Island, ma il viaggio diventa un incubo. Costretta a prostituirsi per procurarsi cibo e medicine per la sorellina malata, una volta giunta a New York la donna si imbatte in un affascinante criminale. Il cugino dell’uomo, un giovane mago di strada, si innamora della bella polacca proponendole una via di fuga da una vita di miseria e illegalità.

Perugia
Melies: 18.30 21.15

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 15.45 18.00 20.15 22.35

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