«Quando guardo questo programma, questa campagna elettorale, questo progetto politico mi sembrano innanzitutto un grande atto di ribellione a questa solitudine a cui il nostro tempo sembrava averci condannato». Queste alcune delle parole con cui esordisce sul palco dell’Auditorium di San Francesco al Prato la candidata sindaca Vittoria Ferdinandi. Oltre mille persone per la presentazione del programma dell’Alleanza per la Vittoria.
Processo partecipato La presentazione arriva alla fine della lunga campagna d’ascolto Ogni persona, ogni comunità in cui Ferdinandi ha attraversato tutti i 52 borghi, frazioni e paesi che compongono Perugia. Un totale di 45 incontri con oltre 10mila persone. Alla nascita di questo programma di oltre cento pagine hanno contribuito principalmente i cittadini, attraverso tavoli di partecipazione con oltre duecento iscritti. Il loro lavoro è stato poi sintetizzato da tecnici esperti insieme ai progetti messi in campo dai partiti, movimenti e forze civiche dell’Alleanza. «Abbiamo scelto di far lavorare la politica organizzata, di far lavorare la gente, si vede che non siamo del mestiere. In un tempo in cui sembra più facile stare contro che stare con, siamo riusciti a ridefinire la politica come incontro e creare una campagna elettorale plurale, collettiva, inclusiva, fatta di persone, strade, incontri», dichiara Ferdinandi.
ALLEANZA PER LA VITTORIA PRESENTA IL PROGRAMMA – VIDEO
Le circoscrizioni «È essenziale che la politica torni ad avere una visione, non può essere solo amministrazione, non deve subire il cambiamento ma saperlo governare. Perugia ha una storia e un futuro da costruire in un contesto nazionale, locale e globale dove se non si è in grado di cogliere il cambiamento si rischia di rimanere immobilizzati. Dobbiamo dare vita a una città che sappia restituire benessere e qualità della vita, e quindi diritto alla felicità. Per farlo è centrale ricucire il rapporto tra amministrazione e cittadini. Un territorio così esteso come quello di Perugia non è possibile amministrarlo bene senza spazi e strumenti di partecipazione al governo della città. Per questo apriremo una nuova stagione delle circoscrizioni», queste le parole della candidata sindaca.
Sanità Al centro del programma dell’Alleanza per la Vittoria anche la salute. «Dobbiamo affrontare il grande rimosso politico dell’amministrazione di questi anni: la sanità. La salute è anche un prodotto sociale. Per questo al centro del nostro agire politico ci sarà il diritto alla salute, la lotta alla povertà e il diritto all’inclusione sociale. La sindaca o il sindaco è la principale autorità sanitaria dotata di poteri specifici per quanto riguarda gli ordinamenti sanitari. Dimenticarsene significa abdicare al proprio ruolo. Daremo vita a un “osservatorio comunale sulla qualità delle prestazioni sanitarie”. A Perugia curarsi non deve più essere un privilegio ma un diritto», ha continuato Ferdinandi.
Mobilità, lavoro e ambiente «Servirà la stessa attenzione e la stessa determinazione per tornare ad avere anche strade decorose. Lanceremo per questo un piano straordinario di investimenti per affrontare l’emergenza di strade e marciapiedi – dichiara Ferdinandi – ma anche qualità del decoro urbano e del verde pubblico per una città più bella e curata. Serve tornare a guardare al centro storico come patrimonio di tutti. Ricucire e connettere tra loro i territori, puntando su una mobilità che aumenti le frequenze e diminuisca l’impatto dei mezzi sull’ambiente». La candidata parla anche di un “Piano di adattamento ai cambiamenti climatici”. Sull’occupazione rilancia il “Patto per il Lavoro”, e aggiunge: «Faremo in modo che il Comune sia il principale promotore e attrattore di investimenti pubblici grazie alla realizzazione di un nuovo grande ufficio di progettazione europea»
I valori Tra gli altri punti del programma, presentati sul palco dell’Auditorium da candidati dell’Alleanza per la Vittoria e non, il sociale, la cultura, lo sport, l’economia, le politiche del cibo, il turismo, i saperi e l’amministrazione. «Vogliamo una città che torni a essere vicina, dallo sguardo gentile e accogliente, che non lasci indietro nessuno, a partire dai più fragili. Una Perugia che sappia pensarsi grande, che sia in grado di cogliere le opportunità, tornando a coltivare innanzitutto le proprie radici: il pacifismo, la nonviolenza e i valori della democrazia e dell’antifascismo», conclude Ferdinandi.
