«Nella precedente consiliatura ho avuto l’onore di svolgere il ruolo di assessore all’urbanistica e ho gettato le basi per lavorare al maxi-progetto del Prg mediante il Documento strategico territoriale presentato alla città nel febbraio 2024. Lo sviluppo si costruisce insieme e posso dire di essere molto soddisfatta del fatto che la mia proposta di modifica al programma del sindaco sia stata tenuta in così alta considerazione». Lo afferma in una nota la consigliera di minoranza Margherita Scoccia a proposito dell’approvazione dell’emendamento proposto sulla realizzazione di un nuovo piano regolatore generale per Perugia. «A dir la verità – aggiunge – la ritenevo una decisione quasi dovuta in quanto il sindaco in campagna elettorale, ma anche tuttora, continua a parlare molto di sogni ma molto poco di progetti concreti e di obiettivi da realizzare».
Margherita Scoccia evidenzia il suo personale lavoro compiuto: «È impensabile immaginare la Perugia di domani senza un nuovo piano regolatore, lo dico da progettista. Durante i cinque anni in assessorato ho gettato le basi alla realizzazione del Prg, nonostante il pianeta fosse stato attaccato dal Covid, i dipendenti del Comune in smart working, i collegamenti da remoto e il blocco delle nuove assunzioni. E a coloro che provocatoriamente sostengono che avrei potuto farlo prima, il piano regolatore, anziché proporlo per il futuro, rispondo che con quei presupposti è stato fatto tantissimo in termini di lavoro propedeutico».
Nello specifico «l’amministrazione – aggiunge – ha intercettato fondi per mezzo miliardo di euro, tagli del nastro che materialmente compirà l’attuale giunta che pur potendo vivere di rendita ha invece accettato l’impegno del nuovo piano regolatore che, ci auspichiamo, si concluda entro i cinque anni. Il Prg, infatti – aggiunge con tono polemico Scoccia – è un’opera che richiede lunghi mesi di lavoro e di confronto con i cittadini, qui si misura per davvero il dialogo e la partecipazione, non riempiendo le piazze a cantare Bella ciao».
«Resto convinta del fatto che solo attraverso uno strumento di urbanistica contemporanea la nostra città potrà guardare al futuro con progettualità, sostenendo il lavoro e agevolando gli investimenti economici nel nostro territorio – conclude la consigliera di opposizione -. Il fatto che sia stato subito accolto dalla giunta Ferdinandi il primo punto del mio programma politico, argomento del quale non c’è traccia in quello del sindaco, lo considero politicamente una straordinaria vittoria per chi, come noi, aveva in mente idee di sviluppo reale e di produttività per Perugia, rispetto a chi, invece, ha gridato slogan e dispensato baci e sorrisi. Ora che il mio emendamento per cambiare realmente in meglio la nostra città è stato approvato arriva il lavoro più difficile per la giunta, alla quale offriremo collaborazione nell’interesse dei cittadini, svolgendo allo stesso tempo attente verifiche: l’amministrazione deve fare le cose perbene, sulle capacità di questa maggioranza però l’opposizione non può certo garantire»
