di Federico Armati*
La Cgil aziendale a seguito delle affermazioni dell’Assessore Barelli, pubblicate nella stampa locale, ritiene necessario fare alcune puntualizzazioni. Quando Barelli afferma «c’è ancora chi non ha capito che ci troviamo in una situazione di difficoltà colossale», è importante ricordare che tale situazione non è stata comunicata da nessuno dell’Amministrazione e questo è grave. Inoltre chi continua a ignorare le tante richieste è proprio la stessa Amministrazione. Continuiamo a sostenere che questa giunta non ha ancora compreso il ruolo che le organizzazioni sindacali e la Rsu rivestono all’interno del nostro Ente. Questo è grave, visto che oramai sono passati 11 mesi dall’insediamento della nuova giunta, ed è ancora più grave il fatto che tale mancanza riguardi una giunta che a parole parla di voler puntare su condivisione e partecipazione, ma che nei fatti non è in grado di aprire alcun confronto sulle problematiche del personale. Quando Barelli afferma, «occorre ragionare seguendo uno schema diverso. I sindacati non possono più pensare di arrivare da noi e chiedere di ragionare intorno a singole questioni che, in questa fase, non consentono di avere una visione complessiva della situazione in cui versa il Comune e non possiamo più pensare di avviare trattative su singoli istituti così come accaduto fino adesso ma dobbiamo affrontare la questione complessiva», è indispensabile ricordare all’assessore che, chi si è sempre tirato indietro, senza mai dare risposte alle tante sollecitazioni, è proprio lo stesso assessore al Personale e la giunta di cui fa parte. L’assessore continua a dire sempre le stesse parole da mesi ma non affronta direttamente mai nessuna questione nel merito. Ma allora chi è che non sta svolgendo il proprio ruolo?
Il tempo passa Quando Barelli afferma «la giunta ha avuto bisogno di questi mesi per capire come stavano veramente le cose all’interno della macchina comunale e che hanno messo mano alla dirigenza e passo dopo passo stiamo ragionando sul resto», vorremo dire per l’ennesima volta che dopo 11 mesi non si può continuare a dire stiamo ragionando. Il tempo passa e i problemi aumentano. O si fanno le cose sul serio o la Cgil non è più disposta a perdere tempo. Il personale è altra cosa rispetto alla dirigenza e questo è evidente in particolare quando leggiamo gli accordi sottoscritti dalla dirigenza e l’amministrazione. Chi ha deciso di mettere il personale all’ultimo posto non è stato certo il sindacato. Quando Barelli afferma «non abbiamo mai rifiutato un incontro, ma intendiamo lavorare a livello più generale perché questo è quello che ci impone l’attuale situazione», pretendiamo che l’assessore Barelli renda note tutte le richieste inviate all’amministrazione comunale della nostra organizzazione e da tutta la Rsu. E’ imbarazzante continuare ad affermare delle falsità per giustificare la non volontà di affrontare i problemi o la propria incapacità nel gestire la delega del personale.
RISORSE DECENTRATE E CONTRATTO I NODI DA SCIOGLIERE
La trattativa Infine, in merito alla trattativa di questi giorni, l’unica cosa evidente che è emersa dai tavoli di confronto è l’assoluta confusione con la quale questa giunta continua ad affrontare diversi argomenti, contesti e ruoli del sindacato, nei tavoli deputati, come in quello della sottoscrizione definitiva delle risorse decentrate dell’anno 2014, tergiversando e mescolando cose che nulla interessano l’argomento in questione. L’unica cosa certa è che quest’amministrazione non può pensare di investire risorse nelle posizioni organizzative senza aver prima definito con la Rsu i criteri e le funzioni e per fare questo ci vuole tempo. L’amministrazione non può sollevare difficoltà di bilancio e richiamare il aindacato ad un senso di responsabilità quando, legittimamente, la Rsu chiede di utilizzare una somma dignitosa per l’istituto delle progressioni economiche orizzontali per il personale comunale dopo 5 anni di «ingiusto e vergognoso» blocco imposto dalla legge e pretendere dal sindacato la certezza dell’utilizzo delle stesse risorse per l’applicazione dell’istituto delle posizioni organizzative.
Due pesi e due misure Come al solito: due pesi e due misure! Inaccettabile e offensivo per tutti i dipendenti comunali. Per chiarezza, le somme non sono aggiuntive o una “regalia” dell’amministrazione, sono somme già disponibili all’interno del fondo dei dipendenti. E’ ora di finirla di pensare sempre ai soliti noti o ai soliti interessi di parte di questa o quell’amministrazione. Oltre all’impossibilità di fare le progressioni economiche orizzontali, i tagli imposti dalla legge negli ultimi 5 anni hanno interessato solo gli istituti di carattere generale come, ad esempio, la produttività per circa 800 mila euro in meno, mentre non hanno minimamente coinvolto le somme a disposizione per l’istituto delle posizioni organizzative e alte professionalità. Ora si cambia: prima vengono gli istituti di carattere generale e poi gli altri. Su questo noi le idee le abbiamo chiarissime e l’assemblea indetta da tutta la Rsu con il personale il 28 maggio sarà l’ennesima occasione per esprimere la nostra posizione.
*Segretario Fp-Cgil Comune di Perugia
