Valerio Marinelli

di Valerio Marinelli*

Nel solito surreale silenzio, sovrastato dal frastuono di escort, festini e offese alla magistratura, il Partito democratico ha strappato un buon risultato e, incredibile a dirsi, per questa volta a tirare un sospiro di sollievo saranno i precari. Un emendamento dei parlamentari del Pd al decreto Mille proroghe ha ricevuto l’ok della commissione Bilancio, e la norma ammazza precari – quella che obbligava i lavoratori a tempo determinato ad impugnare i contratti scaduti prima del 24 novembre entro il 23 gennaio – vede slittare di un anno i termini di entrata in vigore. Una norma, quella contenuta nel Collegato Lavoro, che si sarebbe abbattuta come una tagliola su migliaia di persone, soprattutto giovani, rendendo la loro vita, lavorativa e non, ancor più dura. I precari -che già vivono in un’oggettiva situazione di ricattabilità, e nell’ angosciosa speranza di un rinnovo del contratto attendono anche diversi mesi prima di intentare causa nei confronti del proprio datore di lavoro- si sarebbero, infatti, dovuti muovere entro 60 giorni dalla scadenza del contratto per tutelare i propri diritti.

L’approvazione dell’emendamento premia il lavoro del Partito democratico e con esso la mobilitazione della Cgil; un risultato che mette governo e maggioranza di fronte ai propri limiti. Un governo e una maggioranza che senza scrupolo, con politiche scellerate e irresponsabili, hanno via via optato per un abbassamento dell’asticella dei diritti e delle tutele dei lavoratori. Chiaramente, stiamo parlando solo di una proroga dei termini: per l’abolizione di questo abominio legislativo serviranno ancora mesi di battaglie e mobilitazione. Per riconoscere nuovi diritti e nuove stabili tutele al crescente numero di lavoratori con contratto a tempo determinato, servirà soprattutto mandare a casa l’attuale Presidente del Consiglio.

*Coordinatore Dipartimenti Pd Umbria

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.