Il Pagellone di Mario Mariano
Mario Mariano giornalista sportivo

di Mario Mariano

Un terreno di gioco in perfetta sintonia con il nome dello stadio: molto simile ad un ‘uliveto’  che non ad un campo di calcio, il Degli Ulivi di Andria. Non si tratta di un alibi per i giovanotti di Battistini, una squadra con tanti elementi  tecnicamente superiori alla media. Morale: chiaro che il Perugia si sia trovata in difficoltà. Che le giocate siano state nettamente inferiori alle tre precedenti partite, che il risultato va accettato perchè l’avversario su quel terreno si trovava a proprio agio visto che alla fine, la corsa, l’agonismo ha contato quanto la tecnica. Non ci sono recriminazioni e stavolta neppure i cambi hanno dato quel valore aggiunto che Battistini riesce a dare quasi sempre dalla lettura in corsa della gara.

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Piuttosto c’è da ritenere che qualche sostituzione sia avvenuta non tanto per scelta tecnico-tattica ma per esigenze di calendario. Un allenatore attento e scrupoloso non può far finta di nulla, che il prossimo impegno è addirittura fissato per venerdi sera e l ‘avversario non è dei più agevoli, ammesso che ne esista uno abbordabile. Dunque Battistini ha visto ed ha agito di conseguenza. E pazienza se la situazione non è migliorata, ma intanto va valutato che Carloto è rientrato nel giro e che, anche stavolta, tutta la rosa è stata in tensione, anche perchè tutti sanno di poter essere utilizzati.

La gestione del tecnico romano prevede appunto che non ci sono titolari e riserve e secondo questa logica Rantier può subentrare in corsa anche se fin qui ha fatto appieno il proprio dovere e vada in campo dall’inizio Moscati, di cui i compagni si fidano molto se nel primo tempo è stato chiamato a giocare tanti palloni.

Si obbietterà: e la rabbia speciale da mettere in campo dopo l punto di penalizzazione considerata una pena ingiusta, chi l’ha vista? Il fondo del campo e l’avversario tonico hanno raffreddato evidetemente i sacri bollori.

Koprivec : goal imparabile perchè il pallone è indirizzato all’angolo alla sua sinistra, ed è la sola conclusione nello specchio della porta. Per il resto ordinaria amministrazione.Voto:6

Anania: esce molto bene alla distanza, a conferma che il motore ha iniziato ad alzare i ritmi, un lavoro sulla fascia di grande utilità, con il solito neo che nelle chiusure difensive non è sempre irreprensibile. Ma per la Prima Divisione basta ed avanza, i meriti superano di gran lunga i limiti.Voto:6.5

Cacioli: sono partite che lo esaltano, perchè nel gioco aereo è praticamente insuperabile, perchè nello scontro con l’avversario non si tira mai indietro.Voto:6.5

Russo: Lottato come Cacioli, con il solo piccolo errore di aver colpito il pallone in maniera troppo centrale: di norma, portiere e difensori hanno l’obbligo di mandar il pallone in direzioni laterali per rendere più complicata la conclusione all’avversario. E’ una garanzia anche lui sui campi del sud dove l’agonismo prevale alla tecnica.

Liviero . Sfrontato sempre più , cresce di partita in partita, con una autorevolezza che lascia prevedere per lui una carriera in ascesa. E’ protagonista sul goal del pareggio ed anche in altre incursioni dimostra di avere piede e testa da autentico combattente. Tra i migliori.Voto:7

Esposito : Non perde mai la testa, neppure quando il comando delle operazioni è dell’avversario, segno che sa come venire a capo anche delle situazioni più complesse, gioca molti palloni ed è il vero regista di cui la squadra aveva bisogno.Voto:6.5

Di Tacchio. In crescita rispetto alle prime uscite, fisicamente c’è tutto e la sostituzione ad inizio di ripresa non è affatto una bocciatura. Voto: 6 +(7′ st Carloto: Era fuori da tempo, ma c’era evidentemente bisogno di mandargli un messaggio, e Battistini deve averlo mandato in campo pensando alla partita con il Pisa, perde qualche pallone, ma lotta come raramente sanno fare i brasiliani.Voto:6-);

Moscati: Era andato molto bene partendo dalla panchina e Battistini ha voluto dimostrare dandogli la maglia in partenza che non esistono titolari e riserve: a gioco lungo si smarrisce, ma è chiaro che ha tenuto botta e fatto la sua parte anche se i compagni lo hanno messo sotto pressione giocando quasi sempre su di lui. Voto:6-(16′ st :Qualche discesa gli riesce bene perchè trova giovamento dalla stanchezza dell’avversario, ma è chiaro che in fase offesiva la squadra ha faticato e non era lui che poteva cantare e portare la croce.Voto:6-,

Clemente: Lo conoscono bene gli avversari che lo marcano ad uomo, e magari raddoppiano la marcatura, e pure in siffatta situazione, lui riporta a casa punizioni e lancia da par suo. Voto:6+ (37′ st Fabinho: Potrebbe diventare di colpo il protagonista della domenica, ma il suo tapin è di quelli morbidi che facilitano il compito di un portiere che avrà pensato, questo entra e mi frega…….Voto: 5.5,)

Politano : Ha l’argento vivo addosso Pollicino che sa scegliere il tempo con cui intervenire per chiudere in goal sul secondo goal, nonostante l’avversario lo sovrasti. Assieme a Liviero rappresenta un’altra nota lieta circa la bontà della campagna di rafforzamento. Voto:7

Ciofani : Siamo alle solite, utile, utilissimo a centrocampo o addirittura in difesa, ma in avanti è poco reattivo, arriva quasi sempre in ritardo sui cross dei compagni, l’intesa con Clemente tutta da trovare. Di lui si dice abitualmente : si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Per ora è capitato solo una volta. Voto:5+.

Battistini : Non tutte le ciambelle riescono con il buco, qualche cambio lascia perplessi, ma conoscendo il suo modo di gestione, di sicuro ha pensato al turnover avendo mandato a memoria il calendario. Non si disimpara in una settimana, e lo dimostra il fatto che la squadra non accusa né la penalizzazione né il pareggio su un terreno infame.Voto:6+